Chi si avvicina al TOLC-E 2026, il test di ammissione più utilizzato per i corsi di laurea in Economia, si trova quasi sempre davanti alle stesse domande. Come viene calcolato il punteggio. Se esiste un punteggio minimo per entrare. Quanti sono i posti disponibili. Come funzionano le graduatorie. Cosa succede se non si rientra subito. Quando escono i risultati e dove si vedono.
In questa guida affrontiamo tutte queste questioni una per una, con l’obiettivo di chiarire cosa deve fare uno studente, quali regole deve conoscere e come leggere correttamente ogni fase della selezione, senza confusione e senza informazioni superflue.
Come si calcola il punteggio del TOLC-E 2026
Il TOLC-E 2026 ha una struttura definita e uniforme, stabilita dall’ente che organizza il test. La prova principale è composta da 36 quesiti suddivisi in logica, comprensione verbale e matematica.
Il punteggio viene calcolato in modo molto preciso.
Ogni risposta corretta vale 1 punto.
Ogni risposta non data vale 0 punti.
Ogni risposta errata comporta una penalizzazione di -0,25 punti.
A queste sezioni si aggiunge una prova di inglese, separata dalla valutazione principale. La sezione di inglese prevede 30 quesiti, con 1 punto per ogni risposta corretta e nessuna penalizzazione per risposte errate o non date. Il risultato di inglese non entra nel punteggio totale usato per le graduatorie di Economia, ma viene comunque certificato.
Il punteggio massimo della prova principale è quindi 36 punti. Tutte le graduatorie e le soglie di accesso fanno riferimento esclusivamente a questo valore.
Capire questo meccanismo è fondamentale anche in fase di preparazione, perché rispondere a caso può abbassare il punteggio. È qui che l’allenamento con simulazioni realistiche diventa centrale, per imparare a gestire tempo, errori e strategia senza ansia. In questo senso, una piattaforma come TestBuddy permette di allenarsi con lo stesso sistema di punteggio, così da sapere sempre dove si è realmente.
Punteggio minimo: come stimarlo e cosa dicono gli anni precedenti
Per il TOLC-E 2026 non esiste un punteggio minimo nazionale unico. Questo è uno degli aspetti che crea più confusione. Il test è uguale per tutti, ma la soglia di accesso viene decisa dal singolo ateneo, all’interno del proprio bando di ammissione.
Di conseguenza, il punteggio minimo dipende da tre fattori principali:
il corso di laurea,
l’università,
il numero di candidati in quell’anno.
Nel 2025, osservando i bandi ufficiali, molte università hanno fissato una soglia intorno a 12 punti su 36 per l’accesso alle selezioni ordinarie dei corsi di Economia. In alcuni casi questa soglia serviva solo per entrare in graduatoria, in altri anche per evitare l’assegnazione di Obblighi Formativi Aggiuntivi, cioè attività integrative obbligatorie.
Per il 2026, quando il bando di un ateneo non è ancora pubblicato, il punteggio minimo non è ufficialmente disponibile. In questi casi l’unico riferimento corretto resta lo storico dell’anno precedente, sapendo però che non è una garanzia e che il valore definitivo viene fissato solo nel bando dell’anno in corso.
Posti disponibili e loro distribuzione
I corsi di laurea in Economia che utilizzano il TOLC-E rientrano nella programmazione locale, non in quella nazionale. Questo significa che non esiste un numero di posti stabilito a livello nazionale, ma ogni università decide autonomamente quanti studenti ammettere.
I posti disponibili vengono sempre indicati nel bando di ammissione del singolo ateneo. In alcuni casi possono essere suddivisi tra diverse sedi o curricula, oppure riservare contingenti specifici a determinate categorie di studenti, come previsto dalla normativa ufficiale.
Per il 2026, se un bando non è ancora stato pubblicato, il numero esatto di posti non è disponibile. Anche in questo caso, l’unico modo corretto per orientarsi è consultare i dati dell’anno precedente e attendere la pubblicazione ufficiale del nuovo bando.
Come funziona la graduatoria del TOLC-E
Uno degli aspetti più importanti da chiarire è che non esiste una graduatoria nazionale unica del TOLC-E. Ogni università pubblica la propria graduatoria locale, sulla base delle domande di ammissione ricevute.
Sostenere il TOLC-E non significa automaticamente essere in graduatoria. Dopo il test, è sempre necessario presentare domanda di ammissione al corso di laurea scelto, rispettando modalità e scadenze indicate nel bando.
All’interno della graduatoria, gli studenti vengono ordinati in base al punteggio ottenuto al TOLC-E. In alcuni atenei è possibile esprimere preferenze tra più corsi, e l’assegnazione del posto tiene conto sia del punteggio sia dell’ordine delle preferenze espresse.
Lo stesso punteggio TOLC-E può essere utilizzato per candidarsi a più università, purché il bando lo consenta. Le graduatorie, però, restano sempre separate.
Scorrimenti di graduatoria: regole, tempi e cosa aspettarsi
Gli scorrimenti sono una parte normale e prevista della procedura di ammissione. Se uno studente ammesso non si immatricola entro i termini, il posto viene rimesso a disposizione e assegnato al candidato successivo in graduatoria.
Gli scorrimenti non sono automatici. Nella maggior parte dei casi è richiesta una dichiarazione di interesse, da presentare entro finestre temporali precise indicate nel bando. Chi non conferma l’interesse viene escluso dagli scorrimenti successivi.
I tempi degli scorrimenti variano da ateneo a ateneo. Nel 2025, alcune università hanno previsto più tornate di selezione tra maggio, luglio e settembre, con pubblicazioni degli esiti a date prestabilite. Per il 2026, le date esatte sono valide solo quando vengono pubblicate nei bandi ufficiali.
Come leggere risultati e punteggi sul portale ufficiale
Dopo aver sostenuto il test, i risultati del TOLC-E sono disponibili nell’area riservata personale del portale ufficiale del test. Qui lo studente può consultare:
il punteggio totale,
il dettaglio delle risposte corrette, errate e non date,
la suddivisione per sezione,
l’attestato ufficiale del risultato.
Questo documento è quello che viene utilizzato per la candidatura ai corsi di laurea. È importante conservarlo e saperlo interpretare correttamente, perché ogni decimale può fare la differenza in graduatoria.
Quando escono i risultati del test e le graduatorie
I risultati del TOLC-E sono disponibili in tempi rapidi.
Se il test viene svolto in presenza, il punteggio è visibile subito dopo la prova.
Se il test viene svolto da casa, il risultato è pubblicato entro 48 ore, generalmente a partire dalle ore 19.
Le graduatorie di ammissione, invece, seguono il calendario del singolo ateneo. Non esiste una data unica nazionale. Ogni bando indica con precisione quando verranno pubblicate le graduatorie e le eventuali riassegnazioni.
Esiste una graduatoria finale unica
Per il TOLC-E la risposta è chiara: no. Non esiste una graduatoria finale unica valida per tutta Italia. Ogni università gestisce il proprio processo di selezione, con graduatorie distinte, scorrimenti separati e tempistiche autonome.
Criteri in caso di pari punteggio
Quando due o più candidati ottengono lo stesso punteggio, il criterio di precedenza viene stabilito dal bando di ammissione dell’ateneo.
Negli anni precedenti, alcuni bandi hanno utilizzato la minore età anagrafica, altri il voto di diploma, o una combinazione dei due criteri. Per il 2026, il criterio valido è esclusivamente quello indicato nel bando dell’università scelta.
Rinunce, chiamate successive e possibilità di rientro
Non rientrare al primo scorrimento non significa essere esclusi definitivamente. Le procedure ufficiali prevedono più fasi di selezione, finché restano posti disponibili.
Chi rinuncia o non si immatricola libera un posto che può essere assegnato nei turni successivi. È fondamentale rispettare tutte le scadenze e confermare l’interesse quando richiesto. Molti studenti rientrano proprio grazie agli scorrimenti finali.
Cosa succede se non si rientra
Se, al termine di tutte le selezioni, non si ottiene un posto, le possibilità previste dai documenti ufficiali restano aperte. È possibile utilizzare lo stesso punteggio per candidarsi ad altri corsi che accettano il TOLC-E, oppure sostenere nuovamente il test in una sessione successiva.
In questo scenario, prepararsi in modo strutturato fa la differenza. Avere chiaro il proprio livello, sapere dove si perdono punti e monitorare i progressi riduce l’incertezza. È esattamente il motivo per cui esistono strumenti come TestBuddy, che permettono di simulare il test, analizzare i risultati e studiare in modo mirato, senza accumulare stress inutile.
Fonti
Le informazioni riportate derivano dai documenti ufficiali del Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l’Accesso e dai bandi universitari consultabili tramite il portale CISIA, l’area test CISIA e le pagine di ammissione delle università statali.
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Chi ha scritto questa guida
Team TestBuddy
Esperti in preparazione ai test di ammissione
Siamo il team di TestBuddy, composto da docenti, tutor ed esperti nel campo dei test di ammissione universitari e concorsi pubblici. Ci dedichiamo ogni giorno a creare contenuti aggiornati, accurati e utili per aiutare migliaia di studenti a raggiungere i propri obiettivi accademici e professionali.
