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Simulazioni test Medicina San Raffaele 2026

Scopri dove trovare le simulazioni ufficiali del test di Medicina San Raffaele 2026, come usarle e come analizzare i risultati senza ansia.

Scritto daTeam TestBuddy
6 min lettura

Quando ci si prepara al test di ammissione a Medicina e Chirurgia dell’Università San Raffaele, una delle prime esigenze è capire dove trovare simulazioni affidabili, come usarle correttamente e soprattutto come interpretare i risultati senza andare in confusione.
In questo articolo affrontiamo proprio questo: dove sono le simulazioni ufficiali, come funzionano gli esercizi per argomento, cosa esiste davvero nel 2026, cosa invece deriva dall’esperienza 2025, e come ci si deve allenare per arrivare al test con metodo, senza improvvisare.

Le informazioni che seguono derivano dal bando di ammissione e dalle pagine ufficiali di orientamento e simulazione dell’Università Vita Salute San Raffaele, che regolano struttura, modalità e criteri del test per l’anno accademico 2026 2027.

Dove si trovano le simulazioni ufficiali del test San Raffaele

Per il 2026 l’Università San Raffaele mette a disposizione un simulatore ufficiale online, accessibile tramite la sezione orientamento dedicata alla preparazione al test.
Le simulazioni sono costruite a partire da un archivio storico di quesiti di proprietà dell’ateneo, con estrazione casuale delle domande a ogni prova.

Le simulazioni ufficiali riproducono numero di domande, tempo totale e vincoli del test reale. Una volta avviata la prova non è possibile metterla in pausa, tornare indietro o riprenderla in un secondo momento. Questo è un aspetto fondamentale perché allena fin da subito alla gestione del tempo e della concentrazione, come previsto dalle regole ufficiali.

È disponibile una versione gratuita di prova, utile per prendere confidenza con l’interfaccia, e una versione completa che consente di svolgere simulazioni strutturate identiche alla prova reale.

Qui entra in gioco un primo punto chiave: le simulazioni ufficiali sono ottime per verificare la struttura del test, ma non sono pensate per accompagnare lo studio giorno dopo giorno.
Ed è proprio per questo che molti studenti affiancano strumenti come TestBuddy, che permette di simulare il test in modo continuo, analizzare i dati nel tempo e capire davvero se si sta migliorando, senza vivere ogni simulazione come un giudizio definitivo.

Esercizi per argomento e livello nel 2026

Dal punto di vista ufficiale, nel 2026 non esiste una classificazione formale delle domande per livello di difficoltà numerico.
Quello che viene invece indicato è un percorso organizzato per materie e argomenti, con quesiti distribuiti sui diversi contenuti richiesti dal programma.

Questo significa che lo studente deve essere in grado di riconoscere autonomamente le aree più fragili, osservando dove sbaglia più spesso e su quali argomenti perde più tempo.
È un lavoro che, se fatto manualmente, richiede molta attenzione e spesso porta a errori di valutazione.

In questo senso, l’utilizzo di una piattaforma come TestBuddy, che organizza gli esercizi per argomento e traccia automaticamente errori e progressi, permette di colmare un limite pratico delle risorse ufficiali, senza sostituirle ma rendendole davvero utili nel quotidiano.

Simulazioni online gratuite con correzione

Nel 2026 l’ateneo conferma la disponibilità di una simulazione gratuita di prova, accessibile online.
Questa simulazione consente di vedere le risposte corrette al termine della prova, ma non fornisce un sistema avanzato di analisi nel tempo.

Per le simulazioni complete, la correzione include:

  • indicazione delle risposte corrette
  • statistica per area tematica
  • rispetto rigoroso del tempo massimo

Non vengono invece forniti, nei documenti ufficiali, report evolutivi, confronti storici o indicatori di andamento tra una prova e l’altra.
Ed è proprio qui che strumenti come TestBuddy, con report automatici e intelligenza artificiale che individua schemi di errore ricorrenti, diventano una risorsa concreta per ridurre l’ansia e trasformare i risultati in decisioni utili per lo studio.

Simulazioni in PDF: cosa esiste davvero nel 2026

Questo punto è importante chiarirlo senza ambiguità.
Nel 2026 non sono previste simulazioni ufficiali del test San Raffaele scaricabili in formato PDF.

Le prove ufficiali sono esclusivamente online, con estrazione casuale delle domande.
I documenti in formato PDF messi a disposizione dall’università riguardano solo gli aspetti amministrativi, come il bando, le scadenze e le graduatorie.

Nel 2025 la situazione era identica: anche allora non esistevano simulazioni ufficiali stampabili da usare offline.
Questo significa che chi si allena solo con PDF rischia di non simulare correttamente il contesto reale, soprattutto per quanto riguarda il tempo e la pressione della prova.

Per questo motivo, allenarsi su una piattaforma digitale che replica le condizioni reali, come TestBuddy, è una scelta coerente con il modo in cui il test viene realmente svolto.

Come analizzare i risultati nel modo giusto

Secondo le indicazioni ufficiali, l’analisi di una simulazione deve basarsi su tre elementi fondamentali.
Il primo è la correttezza delle risposte, distinguendo errori concettuali da errori di distrazione.
Il secondo è la distribuzione degli errori per area tematica, che permette di capire quali materie incidono di più sul punteggio finale.
Il terzo è la gestione del tempo, cioè quanti minuti vengono spesi mediamente per ogni domanda e in quali sezioni si va più in difficoltà.

Il simulatore ufficiale fornisce una fotografia singola di questi dati.
Per trasformare queste informazioni in un vero percorso di miglioramento serve però continuità, ed è qui che TestBuddy diventa uno strumento strategico: i dati non restano isolati, ma vengono confrontati nel tempo, permettendo di capire se una debolezza è occasionale o strutturale.

Punteggi medi, benchmark e obiettivi realistici

Per il 2026 non sono ancora disponibili punteggi medi ufficiali, perché le graduatorie verranno pubblicate dopo le sessioni di aprile, con prime pubblicazioni previste dal calendario ufficiale a maggio 2026.

L’unico riferimento concreto utilizzabile oggi è il 2025.
Dalla graduatoria finale ufficiale emerge che il punteggio intorno alla posizione 750 era 27,25. Questo valore rappresenta un benchmark storico, non una soglia garantita.

I dati mostrano inoltre che i punteggi più alti si concentrano in una fascia molto competitiva, dove anche piccoli miglioramenti fanno la differenza.
Per questo è fondamentale monitorare costantemente il proprio andamento, invece di fissarsi su una singola simulazione.
Con TestBuddy, il punteggio non viene vissuto come un verdetto, ma come un indicatore che aiuta a capire se si sta andando nella direzione giusta.

Simulare davvero le condizioni reali del test

Il test San Raffaele 2026 si svolge da remoto, con controllo tecnico della postazione e regole stringenti sullo svolgimento della prova.
Questo implica che anche la preparazione deve rispettare alcune condizioni fondamentali.

Le simulazioni devono essere svolte con timer attivo, senza pause, in un ambiente silenzioso e con attenzione continua.
Allenarsi in modo diverso significa arrivare al test con una falsa percezione delle proprie capacità.

Utilizzare simulazioni che rispettano questi vincoli, affiancate da strumenti di analisi intelligenti come TestBuddy, consente di trasformare ogni prova in un allenamento reale, riducendo l’impatto emotivo del giorno dell’esame.

Riferimenti ufficiali

  • Bando di ammissione Medicina e Chirurgia San Raffaele 2026 2027
  • Sintesi scadenze ufficiali articolo 11
  • Pagina ammissioni Medicina e Chirurgia UniSR
  • Simulatore ufficiale UniSR
  • Graduatorie Medicina e Chirurgia 2025 2026

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Chi ha scritto questa guida

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