Test Medicina San Raffaele 2026: come prepararsi
Scopri come funziona il test di Medicina San Raffaele 2026, cosa studiare, come pianificare e come prepararsi senza ansia.
Chi si avvicina al test di ammissione in Medicina e Chirurgia dell’Università Vita-Salute San Raffaele si pone sempre le stesse domande: come è strutturata davvero la prova, quali materie contano, se esiste un programma ufficiale, da dove iniziare se si parte da zero, come organizzare lo studio nei mesi che precedono l’esame e cosa evitare per non compromettere il risultato.
In questo articolo affrontiamo una per una queste domande, spiegando cosa è richiesto fare e perché, seguendo esclusivamente quanto emerge dai documenti ufficiali che regolano la prova.
Le informazioni che seguono derivano dal bando di ammissione, dalle domande frequenti ufficiali e dalla sezione Preparati al test dell’Ateneo, integrati dal bando di ammissione 2025 per chiarire cosa è cambiato e cosa no.
Struttura ufficiale del test di Medicina San Raffaele 2026
La prova di ammissione 2026 è interamente scientifica. Il test è composto da 60 quesiti a risposta multipla, da svolgere in 60 minuti, con una suddivisione netta e paritaria tra le materie.
Sono presenti 20 quesiti di Biologia, 20 quesiti di Chimica e 20 quesiti di Fisica. Una quota pari al 10 percento delle domande è formulata in lingua inglese.
Il punteggio attribuito segue criteri precisi: 1 punto per ogni risposta corretta, meno 0,25 per ogni risposta errata, 0 punti per le risposte non date. In caso di parità di punteggio, l’ordine di priorità è dato dal risultato in Biologia, poi Chimica, poi Fisica e infine dall’età anagrafica più giovane.
Le sessioni di esame previste sono il 8 aprile 2026, 9 aprile 2026, 27 aprile 2026 e 28 aprile 2026, tutte con inizio alle 15:00. La prova si svolge in modalità informatizzata con controllo remoto.
Per chi studia, questo significa una cosa molto chiara: ogni punto deriva esclusivamente dalla preparazione scientifica, senza sezioni di logica o comprensione del testo.
Materie, argomenti e syllabus ufficiale
Nel 2026 non esiste un syllabus ufficiale dettagliato per capitoli. Nei documenti ufficiali non sono presenti elenchi di argomenti suddivisi in unità, moduli o capitoli numerati.
L’Ateneo dichiara che le conoscenze richieste sono coerenti con i programmi della scuola secondaria di secondo grado, in riferimento alle indicazioni nazionali vigenti.
Questo aspetto è centrale e spesso sottovalutato. Non avere un programma capitolato non significa che il test sia vago, ma che la responsabilità di coprire in modo completo Biologia, Chimica e Fisica ricade interamente sul candidato.
Chi studia deve quindi ragionare per aree di conoscenza, non per lista chiusa di argomenti.
In questo contesto diventa fondamentale avere strumenti che permettano di verificare in modo continuo quali aree sono già solide e quali no. È qui che un approccio strutturato, come quello basato su simulazioni e tracciamento dei risultati, evita di studiare “a sensazione”.
Come prepararsi secondo le indicazioni ufficiali
Le indicazioni istituzionali sulla preparazione sono essenziali e molto chiare.
La preparazione deve basarsi su tre pilastri: studio delle materie indicate, allenamento con prove coerenti con la struttura del test, rispetto rigoroso delle procedure tecniche e amministrative.
Non vengono forniti metodi di studio o strategie didattiche dettagliate. Questo significa che il come studiare non è normato, ma il cosa sapere e il come viene valutato sì.
Chi si prepara deve quindi costruire un metodo che permetta di coprire le materie richieste e di misurare il livello di preparazione in modo oggettivo.
In questo senso, usare un sistema che integri simulazioni realistiche, esercizi per materia e analisi dei risultati, come avviene in TestBuddy, consente di allineare lo studio alla struttura reale della prova, evitando dispersioni.
Da dove partire se si comincia da zero
Quando si parte da zero, il primo passo non è aprire un libro o iniziare a fare quiz.
Il punto di partenza è comprendere esattamente come funziona il test, quali sono le materie, come viene assegnato il punteggio e quali sono le date chiave.
Subito dopo, si deve delimitare il perimetro di studio: Biologia, Chimica e Fisica, senza eccezioni. Tutto ciò che non rientra in queste tre aree non contribuisce al punteggio finale.
Partire da zero significa anche accettare che all’inizio le lacune sono normali. Per questo è importante uno strumento che permetta di fotografare il livello iniziale senza giudizio. Le prime simulazioni servono a orientarsi, non a misurare il valore personale.
Con un’app all-in-one come TestBuddy, il punto di partenza diventa concreto: si inizia, si misura, si capisce dove intervenire e si costruisce il percorso passo dopo passo, senza ansia.
Pianificazione dello studio a 6 mesi
In un arco di 6 mesi, l’obiettivo è costruire una base completa e solida in tutte e tre le materie.
Questo periodo serve per coprire l’intero spettro delle conoscenze di Biologia, Chimica e Fisica previste a livello scolastico, senza la pressione immediata del punteggio.
Il vantaggio di partire così presto è poter studiare in modo progressivo, con il tempo di tornare sugli argomenti più complessi. In questa fase, le simulazioni hanno un ruolo diagnostico: indicano cosa manca, non cosa vale.
Un sistema intelligente che registra i risultati nel tempo permette di trasformare i dati in un piano di studio personalizzato, evitando di ripassare inutilmente ciò che è già acquisito.
Pianificazione dello studio a 3 mesi
Nei 3 mesi precedenti al test, lo studio entra nella fase di consolidamento.
Le materie sono sempre le stesse, ma il focus cambia: riduzione delle lacune, aumento della velocità, abitudine al formato della prova.
Questo è il periodo in cui diventa fondamentale simulare il test in condizioni realistiche, perché la gestione del tempo incide direttamente sul punteggio finale.
Strumenti come TestBuddy, che uniscono simulazioni complete, esercizi mirati e analisi automatica degli errori, permettono di concentrare lo sforzo dove serve davvero.
Pianificazione dell’ultimo mese
Nell’ultimo mese, l’attenzione si sposta anche sugli aspetti tecnici.
Le indicazioni ufficiali insistono sulla verifica dei requisiti della postazione, sul corretto funzionamento dei dispositivi e sul rispetto delle procedure di identificazione.
Dal punto di vista dello studio, l’obiettivo non è introdurre nuovi argomenti, ma stabilizzare il rendimento. Le simulazioni diventano uno strumento di conferma e di gestione dello stress, non di scoperta.
Avere uno storico chiaro dei propri risultati aiuta a presentarsi al test con una consapevolezza reale del proprio livello.
Errori comuni nella preparazione e come evitarli
Gli errori più frequenti non sono legati alla difficoltà delle domande, ma alla gestione del percorso.
Tra quelli più critici emergono ignorare le scadenze, sottovalutare gli aspetti tecnici, studiare senza misurare i progressi, concentrarsi solo su una materia a scapito delle altre.
Questi errori si evitano seguendo due principi semplici: aderire alle regole ufficiali e basare lo studio su dati oggettivi.
Un sistema che segnala in modo chiaro dove si stanno perdendo punti permette di correggere la rotta in tempo.
Ultima settimana e giorno prima del test
Nell’ultima settimana, secondo quanto previsto ufficialmente, si devono completare tutte le verifiche tecniche e leggere con attenzione le istruzioni ricevute.
Il giorno prima va dedicato esclusivamente al controllo: documenti, ambiente, dispositivi, connessione.
Dal punto di vista mentale, arrivare a questo momento con una preparazione tracciata e verificata riduce drasticamente l’ansia. Sapere come si è performato nelle simulazioni, grazie a strumenti come TestBuddy, permette di affrontare il test con lucidità.
Fonti ufficiali di riferimento
Bando di ammissione 2026
Domande frequenti ufficiali
Preparati al test
Bando di ammissione 2025
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Chi ha scritto questa guida
Team TestBuddy
Esperti in preparazione ai test di ammissione
Siamo il team di TestBuddy, composto da docenti, tutor ed esperti nel campo dei test di ammissione universitari e concorsi pubblici. Ci dedichiamo ogni giorno a creare contenuti aggiornati, accurati e utili per aiutare migliaia di studenti a raggiungere i propri obiettivi accademici e professionali.
