Semestre filtro Veterinaria 2026: guida ufficiale
Scopri come funziona il semestre filtro di Veterinaria 2026: iscrizione, punteggi, graduatoria, costi e preparazione ufficiale.
Capire come funziona davvero l’accesso a Veterinaria, cosa cambia rispetto al passato, quando bisogna iscriversi, come vengono valutati i risultati, quanto costa e come prepararsi senza perdersi nei decreti è il motivo per cui nasce questa guida.
Qui affrontiamo, in modo semplice e lineare, tutte le domande che uno studente si fa quando sente parlare di semestre filtro, graduatoria nazionale, crediti formativi universitari, punteggi, tempi aggiuntivi, studenti non UE e preparazione efficace.
Non teoria astratta, ma quello che va fatto concretamente, seguendo ciò che è previsto dai documenti ufficiali che regolano l’accesso a Medicina veterinaria.
Le informazioni che seguono derivano dal bando di ammissione e dai decreti ministeriali ufficiali che disciplinano il semestre aperto e le graduatorie nazionali per i corsi di area medica e veterinaria, consultabili tramite i portali istituzionali del Ministero dell’Università e della Ricerca, della Gazzetta Ufficiale e di Universitaly.
Novità per il 2026: cosa è certo e cosa no
Per l’anno accademico 2026-2027, alla data attuale non è ancora stato pubblicato un nuovo decreto annuale con calendario, scadenze e modalità aggiornate. Questo è un punto fondamentale da chiarire subito.
L’ultima versione ufficiale disponibile è quella valida per l’anno accademico 2025-2026, ed è lo stato più recente noto del sistema di accesso. Fino alla pubblicazione di nuovi atti, il modello resta invariato.
Il sistema in vigore prevede l’abolizione del test di ingresso tradizionale e l’introduzione di un semestre aperto. Tutti gli studenti possono iscriversi, frequentare i corsi e sostenere gli esami. Solo dopo, tramite graduatoria nazionale, si accede al secondo semestre del corso di laurea in Medicina veterinaria.
Eventuali cambiamenti per il 2026 potranno avvenire solo con un nuovo decreto ministeriale ufficiale. Nessuna università può modificare autonomamente le regole.
Come funziona davvero il semestre filtro
Il semestre filtro è un periodo di didattica universitaria regolare. Non è una simulazione, non è un corso preparatorio, non è un test mascherato.
Durante questo semestre si seguono tre insegnamenti obbligatori comuni a livello nazionale:
Chimica e propedeutica biochimica, Biologia, Fisica.
Ogni insegnamento prevede lezioni, frequenza secondo le regole dell’ateneo e un esame di profitto ufficiale. Gli esami si svolgono in date nazionali, uguali per tutti.
Solo chi supera tutti e tre gli esami, ottenendo almeno 18 su 30 in ciascuno, entra in graduatoria.
Qui entra in gioco una verità che spesso viene sottovalutata: non basta “passare”, serve fare punteggio. Ed è su questo che una preparazione intelligente fa la differenza. È anche per questo che strumenti come TestBuddy, con simulazioni, analisi degli errori e tracciamento dei progressi, diventano utili nel momento in cui il semestre non lascia spazio all’improvvisazione.
Punteggio, graduatoria e risultati
Il punteggio finale non è un voto medio simbolico. È la somma aritmetica dei punteggi ottenuti nei tre esami.
Le risposte corrette valgono punteggio positivo.
Le risposte errate comportano una penalizzazione pari a -0,10.
Le risposte non date valgono 0.
La graduatoria è nazionale, unica, e pubblicata su Universitaly in data ufficiale. Non esistono graduatorie locali per Veterinaria.
In caso di parità di punteggio, la precedenza è data:
agli studenti con disabilità certificata o invalidità pari o superiore al 66 percento;
in ulteriore parità, allo studente anagraficamente più giovane.
I risultati degli esami vengono pubblicati entro date precise stabilite a livello ministeriale, così come la graduatoria finale. Nel ciclo più recente, la graduatoria è stata pubblicata l’8 gennaio 2026.
Sapere prima dove si sta andando, simulare situazioni d’esame e leggere i propri dati in modo oggettivo è ciò che riduce l’ansia. Ed è esattamente qui che TestBuddy aiuta a capire se il punteggio che si sta costruendo è realmente competitivo.
Costi da conoscere prima di iscriversi
L’iscrizione al semestre aperto prevede un contributo fisso nazionale di 250 euro. Questo importo è uguale per tutti gli studenti e viene pagato in fase di iscrizione.
Le tasse universitarie ordinarie, invece, non sono nazionali. Dipendono dall’ateneo in cui ci si iscrive e vengono definite dai singoli regolamenti contributivi. È quindi normale che varino in base all’università scelta e alla situazione economica dello studente.
Non esistono costi nascosti legati al test. Tutto ciò che è richiesto è stabilito nei documenti ufficiali.
Simulazioni ed esercizi: cosa è ufficiale
Un punto spesso fonte di confusione è questo: non esiste una banca dati ministeriale pubblica di quiz ufficiali per il semestre filtro.
Il sistema non si basa su un test a risposta multipla unico, ma su esami universitari reali. I riferimenti ufficiali per lo studio sono quindi:
i programmi nazionali delle tre materie;
le linee guida sugli esami;
le modalità di valutazione definite a livello centrale.
Questo significa che allenarsi con strumenti che riproducono la struttura, il livello e la logica delle prove è essenziale. TestBuddy nasce proprio per questo: offrire simulazioni coerenti con i programmi ufficiali, esercizi mirati per argomento e un sistema che mostra dove si perde punteggio, senza caricare lo studente di stress inutile.
Iscrizione: quando e come funziona
L’iscrizione al semestre filtro avviene tramite Universitaly, all’interno di una finestra temporale nazionale.
Nel ciclo più recente, l’iscrizione è stata aperta dal 23 giugno al 25 luglio. Le date per il 2026 non sono ancora state pubblicate e potranno cambiare solo con un nuovo atto ufficiale.
L’iscrizione agli appelli degli esami avviene successivamente, sempre tramite procedure definite a livello nazionale, con finestre dedicate per ciascun appello.
Qui la parola chiave è una sola: tempistiche. Perdersi una scadenza significa restare fuori. Avere un sistema che aiuta a pianificare studio e verificare il livello di preparazione riduce il rischio di arrivare impreparati nei momenti chiave.
DSA, disabilità e tempi aggiuntivi
Gli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento o disabilità certificata hanno diritto a misure compensative e tempi aggiuntivi.
La richiesta deve essere presentata in fase di iscrizione all’appello, con documentazione valida, almeno 15 giorni lavorativi prima della prova. L’università comunica l’esito entro 5 giorni lavorativi prima dell’esame.
I tempi aggiuntivi possono arrivare fino al 30 percento per DSA e fino al 50 percento per disabilità, oltre ad altri supporti previsti dalla normativa.
Studenti non UE e casi particolari
Le regole distinguono tra:
studenti UE e non UE residenti in Italia;
studenti non UE residenti all’estero.
Per questi ultimi sono previste procedure dedicate, documentazione specifica e tempistiche aggiuntive legate a visti e titoli di studio.
Le graduatorie sono separate e disciplinate da atti ufficiali. È fondamentale seguire solo le indicazioni istituzionali, evitando interpretazioni non verificate.
Se si è minorenni
Non esiste una procedura nazionale speciale per i minorenni. Gli eventuali adempimenti aggiuntivi, come deleghe o firme dei genitori, sono stabiliti dal singolo ateneo al momento dell’immatricolazione.
Questo va verificato direttamente con la segreteria studenti dell’università scelta.
Prepararsi nel modo giusto
La preparazione al semestre filtro non è un accumulo casuale di nozioni. È uno studio mirato sui programmi ufficiali, con attenzione al tempo, alla precisione e alla gestione dell’errore.
Seguire i corsi è obbligatorio, ma non basta. Serve capire se ciò che si studia produce punteggio. Serve sapere dove si è forti e dove no. Ed è qui che strumenti come TestBuddy diventano un alleato concreto: simulazioni realistiche, analisi dei risultati, intelligenza artificiale che aiuta a individuare le lacune e un percorso che rende lo studio più leggibile e meno ansiogeno.
Studiare senza sapere se si è sulla strada giusta è il modo più rapido per arrivare all’esame con dubbi. Studiare con dati chiari cambia completamente l’approccio.
Fonti ufficiali di riferimento
Bando di ammissione e decreti ministeriali su Ministero dell’Università e della Ricerca
Decreto ministeriale sugli insegnamenti e programmi ufficiali
Contributo di iscrizione al semestre aperto
Graduatorie e accesso al secondo semestre
Punteggio e valutazione delle risposte
Graduatoria nazionale e criteri applicativi
Universitaly
Ti è stata utile questa guida?
Aiutaci a migliorare lasciando una valutazione
Chi ha scritto questa guida
Team TestBuddy
Esperti in preparazione ai test di ammissione
Siamo il team di TestBuddy, composto da docenti, tutor ed esperti nel campo dei test di ammissione universitari e concorsi pubblici. Ci dedichiamo ogni giorno a creare contenuti aggiornati, accurati e utili per aiutare migliaia di studenti a raggiungere i propri obiettivi accademici e professionali.
