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Test SSM 2026: punteggio, graduatoria e scorrimenti

Guida completa al test SSM 2026: punteggio, graduatoria nazionale, posti disponibili e scorrimenti spiegati in modo chiaro.

Scritto daTeam TestBuddy
7 min lettura

Quando si inizia a preparare il test di ammissione alle Scuole di Specializzazione di area sanitaria, la prima difficoltà non è studiare, ma capire come funziona davvero il concorso. Ci si chiede come viene calcolato il punteggio, quanti posti ci sono, se esiste una soglia minima, come funziona la graduatoria nazionale, cosa succede dopo la prima assegnazione, come leggere i risultati e soprattutto se si può rientrare anche dopo una prima esclusione.

In questo articolo affrontiamo tutte queste domande, una alla volta, usando un linguaggio semplice e diretto. L’obiettivo è chiarire cosa succede prima, durante e dopo il test SSM, basandoci esclusivamente su ciò che è previsto dai documenti ufficiali più recenti disponibili.
Per il 2026, dove le informazioni non sono ancora state pubblicate, lo dichiariamo in modo esplicito e spieghiamo come funzionava nel 2025, che è l’ultimo riferimento normativo completo.

Come si calcola il punteggio del test SSM

Per il 2026, alla data attuale, non è ancora stato pubblicato il decreto ufficiale che definisce struttura e punteggi della prova.
In assenza di novità, il riferimento concreto resta il meccanismo utilizzato nel 2025, che è l’ultimo confermato dal Ministero.

Nel 2025 il punteggio della prova era calcolato così:

  • Risposta corretta: +1 punto
  • Risposta errata: -0,25 punti
  • Risposta non data: 0 punti

La prova era composta da 140 quesiti a risposta multipla, con un punteggio massimo di 140 punti.
A questo si aggiungeva il punteggio dei titoli, fino a un massimo di 7 punti, per un totale complessivo massimo di 147 punti.

Fino alla pubblicazione del nuovo bando, non esiste alcuna conferma ufficiale che il sistema di punteggio del 2026 sarà diverso. Ogni variazione potrà avvenire solo con un nuovo decreto ministeriale.

Esiste un punteggio minimo per entrare

Una delle domande più comuni riguarda il punteggio minimo.
Nei documenti ufficiali non esiste una soglia minima nazionale di idoneità espressa in punti.

Questo significa che non si entra superando un punteggio fisso, ma esclusivamente in base alla posizione in graduatoria e ai posti disponibili per ciascuna scuola e sede.

Il concetto di “punteggio minimo” nasce solo a posteriori, osservando il punteggio dell’ultimo candidato che ha ottenuto un posto in una determinata specializzazione e università.
Questo valore cambia ogni anno e varia molto tra scuole diverse.

Per il 2026, non essendoci ancora dati ufficiali, non è possibile stimare un punteggio minimo reale. L’unico riferimento resta l’andamento del 2025, che però non garantisce corrispondenza perfetta.

Punteggi storici per ateneo e anno

Dal punto di vista istituzionale, non esiste un archivio pubblico unico che riporti, anno per anno, il punteggio minimo di ingresso per ogni scuola e ateneo.

I documenti ufficiali pubblicano in modo strutturato:

  • il numero dei posti disponibili
  • la loro distribuzione per scuola e università

I punteggi individuali e le assegnazioni sono invece consultabili solo nell’area riservata del candidato.
Di conseguenza, i cosiddetti “punteggi minimi storici” sono sempre una ricostruzione indiretta, non un dato ufficiale certificato.

Quanti sono i posti disponibili e come sono ripartiti

Per il 2026, al momento, non è stato pubblicato il decreto di riparto dei posti.

Nel 2025, invece, i posti complessivi erano 15.088, così suddivisi:

  • Posti statali
  • Posti aggiuntivi regionali
  • Posti finanziati da altri enti pubblici o privati
  • Posti riservati

Ogni decreto annuale definisce esattamente quanti posti spettano a ogni scuola e a ogni ateneo, distinguendo anche la tipologia di contratto.

Fino alla pubblicazione ufficiale del nuovo decreto, non è possibile conoscere il numero dei posti 2026, né a livello nazionale né per singola università.

Come funziona la graduatoria del test SSM

La graduatoria del test SSM è unica e nazionale.
Non esistono graduatorie locali separate per università.

Tutti i candidati vengono inseriti in un’unica graduatoria di merito, ordinata per punteggio.
La sede in cui si sostiene la prova non ha alcuna influenza sulla graduatoria finale.

Dopo la pubblicazione della graduatoria, ogni candidato accede all’area riservata e inserisce le preferenze, indicando:

  • la tipologia di scuola
  • la sede universitaria
  • l’ordine di priorità

Le assegnazioni avvengono in modo automatico, scorrendo la graduatoria dall’alto verso il basso e rispettando le preferenze espresse.

Capire bene questo meccanismo è fondamentale anche in fase di preparazione: non basta studiare, bisogna anche sapere come funziona l’assegnazione dei posti.

Come funzionano gli scorrimenti della graduatoria

Gli scorrimenti servono a riassegnare i posti che si liberano quando un candidato non si immatricola o rinuncia.

Il processo segue sempre la stessa graduatoria nazionale.
Non vengono create nuove graduatorie.

Nel 2025, dopo la fase ordinaria, è stata attivata una sessione straordinaria di recupero, con cicli successivi di:

  • pubblicazione dei posti disponibili
  • espressione delle nuove preferenze
  • riassegnazione dei posti
  • immatricolazioni

Chi non entra al primo passaggio può rientrare negli scorrimenti, a condizione di rispettare le regole previste dal bando.

Sapere come funzionano gli scorrimenti aiuta a gestire meglio l’ansia e a mantenere una strategia lucida anche dopo la prima assegnazione. È proprio qui che strumenti di simulazione e tracciamento come TestBuddy permettono di capire in anticipo dove ci si colloca e quali scenari sono realistici.

Come leggere risultati e punteggi sul portale ufficiale

Tutti i risultati ufficiali vengono pubblicati esclusivamente nell’area riservata del candidato sul portale Universitaly.

Da lì è possibile consultare:

  • il punteggio totale
  • la posizione in graduatoria
  • l’esito di ogni fase di assegnazione
  • le eventuali riassegnazioni negli scorrimenti

Non vengono pubblicate graduatorie complete in formato aperto.
Ogni candidato vede solo le informazioni che lo riguardano.

Quando escono i risultati dopo ogni turno

Per il 2026, non esiste ancora un calendario ufficiale.

Nel 2025, dopo alcune modifiche al calendario iniziale, la sequenza è stata:

  • pubblicazione della graduatoria
  • finestra per la scelta delle preferenze
  • pubblicazione delle assegnazioni
  • periodo di immatricolazione
  • comunicazione degli esiti
  • avvio degli scorrimenti straordinari

Ogni data è stata comunicata con decreti ufficiali, e ogni aggiornamento è comparso nell’area personale del candidato.

Esiste una graduatoria finale unica

Sì.
Il test SSM prevede una sola graduatoria nazionale definitiva.

Le assegnazioni successive, comprese quelle degli scorrimenti, non modificano la graduatoria, ma utilizzano sempre la stessa base di merito.

Cosa succede in caso di pari punteggio

Nel 2025, in caso di pari punteggio totale, l’ordine è stato determinato da:

  1. Miglior punteggio nella prova
  2. Minore età anagrafica
  3. Miglior percorso formativo

Per il 2026, questi criteri non sono ancora stati ufficialmente confermati, ma restano il riferimento più recente disponibile.

Se non si entra subito, si può rientrare dopo

Sì, è possibile rientrare negli scorrimenti, se si rispettano le condizioni previste.

Chi non si immatricola a un posto assegnato può decadere dalla procedura, soprattutto se si tratta della prima scelta su posto statale.
Per questo è fondamentale conoscere bene le regole prima di fare scelte impulsive.

Prepararsi significa anche questo: capire in anticipo come reagire a ogni scenario possibile, non solo studiare le materie.

Cosa succede se non si rientra

Se non si ottiene un posto nemmeno dopo gli scorrimenti, le strade previste ufficialmente sono:

  • partecipare al concorso dell’anno successivo
  • valutare i rimedi amministrativi previsti dalla normativa generale

Nei documenti ufficiali del concorso non esiste una definizione normativa di “gap year”, ma il tempo tra un concorso e l’altro può essere utilizzato per consolidare la preparazione e arrivare al test successivo con maggiore consapevolezza.

È proprio in questa fase che diventa importante monitorare i progressi reali, simulare il test e capire dove si è davvero rispetto alla graduatoria. Una piattaforma come TestBuddy nasce per questo: ridurre l’incertezza e trasformare la preparazione in un percorso misurabile.

Fonti ufficiali

Le informazioni presenti in questa guida derivano dai documenti istituzionali ufficiali relativi al concorso SSM, tra cui il portale del Ministero dell’Università e della Ricerca dedicato alle Scuole di Specializzazione, i decreti ministeriali di riparto dei posti e il portale Universitaly per la gestione delle graduatorie e delle assegnazioni.

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Chi ha scritto questa guida

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