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Costo test SSM 2026: tasse, pagamento e sedi

Scopri quanto costa il test SSM 2026, come pagare, quali tasse universitarie ci sono e dove studiare nelle sedi ufficiali.

Scritto daRedazione TestBuddy
13 min lettura

Quando si parla del test SSM, cioè il concorso per entrare nelle Scuole di Specializzazione Medica, una delle prime cose da capire è quanto costa partecipare, quanto si paga dopo l’ammissione, quali tasse universitarie ci sono, se esistono differenze tra atenei pubblici e privati, come funziona il pagamento e dove si potrà studiare in Italia.

In questa guida vediamo tutto in modo semplice: costo del test, ente che gestisce il concorso, pagamento, ricevuta, tasse annuali, contratto di formazione specialistica, agevolazioni economiche e sedi disponibili.

Chi organizza il test SSM 2026

Il test SSM 2026 è un concorso nazionale per l’accesso alle Scuole di Specializzazione di area sanitaria riservate ai medici.

L’ente che disciplina il concorso è il Ministero dell’Università e della Ricerca. La prova viene svolta a livello locale, in una o più sedi, ma nella stessa data e allo stesso orario per tutti i candidati.

La gestione tecnica dei quesiti in modalità informatica avviene con il supporto del Consorzio Interuniversitario CINECA, mentre le università coinvolte si occupano dell’organizzazione locale della prova.

Questo significa che non si tratta di un test gestito autonomamente da una singola università. Il concorso è nazionale, le regole sono ministeriali e la graduatoria segue il funzionamento previsto dal decreto ministeriale ufficiale.

Quanto costa il test SSM 2026

Il costo del test SSM 2026 è di 100,00 euro.

Questo importo è il contributo di iscrizione alla prova. Non è una tassa universitaria annuale e non è il costo della Scuola di specializzazione dopo l’ammissione.

È semplicemente la quota richiesta per partecipare al concorso nazionale.

Il pagamento del contributo è obbligatorio per completare correttamente la procedura di iscrizione. Chi compila la domanda ma non documenta il pagamento secondo le modalità previste dal bando rischia di non avere una domanda completa.

Quando si paga il test SSM 2026

Per il concorso SSM 2026, la procedura di iscrizione online è attiva da giovedì 28 maggio 2026 fino alle ore 15:00 di mercoledì 10 giugno 2026, secondo il fuso orario italiano.

Il pagamento del contributo di 100,00 euro deve essere documentato caricando la ricevuta in formato PDF entro lunedì 22 giugno 2026, compreso.

Questa distinzione è importante: la domanda online ha una scadenza, mentre il caricamento della ricevuta ha una scadenza successiva.

Chi si iscrive deve quindi completare correttamente la domanda entro il 10 giugno 2026 alle ore 15:00 e caricare la ricevuta del pagamento entro il 22 giugno 2026.

Entro quanto va completato il pagamento dopo la prenotazione

Nel bando SSM 2026 non viene descritta una “prenotazione” separata come succede in altri test universitari.

La procedura ufficiale prevede due passaggi principali: prima la compilazione e l’invio della domanda online, poi il caricamento della ricevuta del pagamento.

Il pagamento deve essere effettuato in modo da poter caricare la ricevuta entro lunedì 22 giugno 2026, compreso.

Se si aspetta troppo, il rischio concreto è non riuscire ad avere una ricevuta valida in tempo oppure non riuscire a caricarla correttamente nella propria area personale entro la scadenza indicata.

Per questo, il punto centrale non è solo “pagare”, ma pagare correttamente, ottenere la ricevuta e caricarla entro la data prevista.

Quali metodi di pagamento sono accettati

Per il concorso SSM 2026, il metodo di pagamento indicato dal bando è il bonifico bancario.

Il versamento deve essere effettuato sul conto corrente intestato al Ministero dell’Università e della Ricerca.

La causale del bonifico deve corrispondere al codice di iscrizione al concorso generato automaticamente dal sistema di iscrizione online.

Questo dettaglio è fondamentale, perché la ricevuta deve permettere di collegare il pagamento alla domanda del candidato.

Per i bonifici effettuati da Paesi extra Unione Economica e Monetaria, sempre in euro, il bando richiede anche l’indicazione del codice BIC.

Dal 2025 il pagamento non può più essere effettuato direttamente presso gli sportelli delle Tesorerie.

Cosa fare se il pagamento fallisce

Il bando SSM 2026 non indica una procedura specifica chiamata “recupero pagamento fallito” e non prevede una email ministeriale dedicata esclusivamente a questo caso.

La regola ufficiale da rispettare è che la ricevuta del versamento deve essere caricata in formato PDF nell’apposita sezione della procedura online entro lunedì 22 giugno 2026, compreso.

Se un bonifico non va a buon fine, il candidato deve quindi assicurarsi di effettuare un pagamento valido e ottenere una ricevuta corretta prima della scadenza.

La ricevuta deve riportare la causale giusta, cioè il codice di iscrizione generato dal sistema.

Il bando indica anche un limite tecnico per il file: la ricevuta deve essere caricata in formato PDF e deve avere una dimensione massima di 50 megabyte.

Come verificare che l’iscrizione sia andata a buon fine

Per verificare che l’iscrizione sia andata a buon fine, bisogna controllare la propria area personale sul portale Universitaly.

La domanda si considera correttamente conclusa dopo l’operazione di invio.

Fino alle ore 15:00 del 10 giugno 2026, il candidato può riaprire il modulo per modificare o integrare i dati già inseriti. Se però riapre la domanda, deve fare un nuovo invio.

Se non fa un nuovo invio, le modifiche non vengono salvate e resta valida l’ultima versione della domanda effettivamente inviata.

Alla scadenza delle ore 15:00 del 10 giugno 2026, il sistema salva definitivamente l’ultima domanda inviata.

Per essere tranquilli, quindi, nella propria area personale deve risultare la domanda inviata e deve essere caricata correttamente anche la ricevuta del pagamento entro il 22 giugno 2026.

Il bando non indica una specifica email di conferma come prova autonoma dell’iscrizione. Il riferimento principale resta l’area personale sul portale ufficiale.

Università pubbliche e private: cambia il costo del test?

Il costo del test non cambia tra università pubbliche e università private.

Il contributo di partecipazione al concorso SSM 2026 è sempre 100,00 euro per tutti.

Questo perché il test è nazionale e viene disciplinato dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Non è la singola università a decidere il costo della prova.

La differenza tra università pubbliche e private diventa importante dopo, cioè nella fase di immatricolazione alla Scuola di specializzazione.

In quel momento bisogna guardare le tasse universitarie dell’ateneo presso cui si viene assegnati.

Quanto costano le tasse annuali dopo l’ammissione

Le tasse annuali delle Scuole di specializzazione medica non sono uguali per tutti gli atenei.

Il bando nazionale regola il concorso, i posti, le assegnazioni e il contratto di formazione specialistica, ma non stabilisce una tassa universitaria unica per tutte le università italiane.

Ogni ateneo pubblica le proprie regole sulle tasse di iscrizione, sulle rate, sulle scadenze e sulle eventuali agevolazioni.

Negli atenei pubblici, l’importo può dipendere anche dall’Indicatore della Situazione Economica Equivalente.

Negli atenei privati o non statali, invece, gli importi possono essere più alti e vengono pubblicati nelle pagine ufficiali delle singole università.

Esempi di costi negli atenei pubblici

L’Università di Bologna indica per le Scuole di specializzazione dell’area medica una tassa di iscrizione al primo anno compresa tra 1.157,04 euro e 2.257,04 euro.

Questo importo è composto da una parte fissa di 157,04 euro, che comprende tassa regionale per il diritto allo studio, imposta di bollo e premio assicurativo, e da una parte variabile fino a 2.100,00 euro, calcolata in base all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente.

L’Università degli Studi di Milano indica invece una prima rata composta da acconto sul contributo universitario e imposta di bollo, per un totale di 506 euro, e una seconda rata per le Scuole di area medica e sanitaria pari a 1.680 euro.

Nella stessa pagina, l’ateneo precisa che il pagamento delle tasse universitarie avviene tramite PagoPA e che il mancato pagamento entro la scadenza comporta l’applicazione di una mora.

Questi esempi servono a capire il principio: dopo l’ammissione, il costo annuale non è unico a livello nazionale, ma dipende dall’ateneo.

Esempi di costi negli atenei privati

Anche le università non statali possono essere sede di Scuole di specializzazione medica.

L’Università Vita-Salute San Raffaele indica tasse e contributi universitari pari a 2.700,00 euro, con una prima rata da 1.350,00 euro al momento dell’immatricolazione e una seconda rata da 1.350,00 euro entro 6 mesi dalla data di immatricolazione.

Humanitas University indica tasse di iscrizione pari a 2.300 euro, da pagare in 2 rate: 1.300 euro all’atto dell’immatricolazione e 1.000 euro entro il mese di maggio dell’anno successivo.

Anche in questo caso, il costo del test resta sempre 100,00 euro. Quello che cambia è il costo universitario successivo, cioè quello collegato all’ateneo in cui si entra.

Cosa succede se si cambia sede dopo una riassegnazione

Il bando prevede anche il caso in cui un candidato si immatricoli su un posto riassegnato dopo essere già immatricolato nello stesso anno accademico presso un altro ateneo.

Se il nuovo posto si trova in un ateneo diverso, il candidato ha diritto a ricevere dall’ateneo precedente la restituzione del contributo di immatricolazione eventualmente appena versato, secondo le modalità stabilite da quell’università.

Se invece l’ateneo è lo stesso, il contributo di immatricolazione già pagato per l’anno accademico 2025/2026 viene considerato valido per la nuova immatricolazione.

Resta comunque necessario completare correttamente la procedura sul nuovo posto assegnato.

Borse di studio e contratto di formazione specialistica

Per le Scuole di specializzazione medica, il principale sostegno economico non viene presentato come una normale borsa di studio universitaria.

Il sistema prevede il contratto di formazione specialistica.

Chi entra in una Scuola di specializzazione medica su un posto coperto da contratto riceve un trattamento economico per tutta la durata del corso.

I posti possono essere finanziati con risorse statali, regionali, delle province autonome oppure con fondi di altri enti pubblici o privati.

Il bando prevede anche posti riservati per specifiche categorie, secondo quanto indicato dalla normativa e dai provvedimenti ministeriali collegati.

Come funziona il trattamento economico dello specializzando

Il medico in formazione specialistica riceve un trattamento economico annuo omnicomprensivo.

Questo trattamento è formato da una parte fissa, uguale per tutte le specializzazioni e per tutta la durata del corso, e da una parte variabile.

A partire dall’anno accademico 2025/2026, la parte fissa è aumentata del 5 per cento per tutte le specializzazioni.

Sempre dall’anno accademico 2025/2026, la parte variabile è aumentata del 50 per cento per alcune specializzazioni indicate nel bando, tra cui anestesia, rianimazione, terapia intensiva e del dolore, chirurgia generale, geriatria, medicina d’emergenza-urgenza, medicina interna, nefrologia, radioterapia e altre specializzazioni previste dal testo ministeriale.

Il trattamento economico viene corrisposto dall’università sede della Scuola in 12 rate mensili posticipate.

È comprensivo degli oneri contributivi a carico dei contraenti, con 2 terzi a carico dell’università e 1 terzo a carico del medico in formazione specialistica.

Il medico in formazione specialistica è iscritto ai fini previdenziali alla gestione separata e il trattamento economico è esente dall’imposta sul reddito delle persone fisiche.

Agevolazioni economiche sulle tasse universitarie

Le agevolazioni sulle tasse universitarie non sono definite in modo unico dal bando nazionale.

Ogni ateneo può prevedere regole specifiche per esoneri, riduzioni e modalità di pagamento.

Un esempio è l’Università di Bologna, che prevede per studentesse e studenti con invalidità riconosciuta pari o superiore al 66 per cento, oppure con certificazione di disabilità ai sensi della legge numero 104 del 1992, l’esonero dal pagamento delle tasse e dei contributi.

In quel caso, resta dovuta solo la parte fissa indicata dall’ateneo.

Per chi deve immatricolarsi, quindi, il controllo più importante è sempre sulla pagina ufficiale dell’università di assegnazione.

Dove si può studiare SSM in Italia nel 2026

Per il 2026, alla data del 3 giugno 2026, il bando ufficiale è già disponibile, ma non contiene ancora la mappa definitiva completa dei posti per ogni Scuola, ateneo e tipologia di copertura economica.

Il bando stabilisce che i posti disponibili per ciascuna Scuola di specializzazione accreditata e attivata per l’anno accademico 2025/2026 saranno indicati con uno o più provvedimenti successivi e integrativi.

Questo significa che la mappa definitiva delle sedi 2026 deve essere letta solo quando verrà pubblicato il provvedimento ministeriale integrativo.

Prima di quel momento, non è corretto considerare definitiva una lista di sedi.

Qual era la mappa ufficiale più recente disponibile

L’ultima mappa ufficiale completa disponibile è quella dell’anno accademico 2024/2025, pubblicata nel 2025.

Quella ripartizione indicava i posti per Scuola di specializzazione, ateneo e tipologia di finanziamento.

La tabella ministeriale non era organizzata come una semplice lista di città, ma come una ripartizione dettagliata per specializzazione, con indicazione dei posti statali, regionali, finanziati da altri enti e riservati.

Tra gli atenei presenti nella ripartizione ufficiale comparivano, a seconda della singola specializzazione, sedi come Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Chieti-Pescara, Firenze, Foggia, L’Aquila, Messina, Milano, Modena e Reggio Emilia, Napoli Federico Secondo, Padova, Parma, Pavia, Pisa, Politecnica delle Marche, Roma La Sapienza, Torino, Trieste, Verona, Catania, Catanzaro, Genova, Insubria, Milano-Bicocca, Palermo, Piemonte Orientale, Roma Tor Vergata, Siena, Trento, Udine e Università della Calabria.

Comparivano anche atenei non statali, come Università Cattolica del Sacro Cuore, Humanitas University, Università Vita-Salute San Raffaele e Università Campus Bio-Medico di Roma.

Questa però resta la mappa ufficiale precedente, non la mappa definitiva 2026.

Come leggere correttamente sedi e posti quando usciranno

Quando verrà pubblicato il provvedimento integrativo 2026, bisognerà leggere la ripartizione per Scuola di specializzazione, non solo per città.

Questo perché non tutte le università hanno tutte le specializzazioni e non tutte le specializzazioni hanno lo stesso numero di posti in ogni ateneo.

La stessa città può avere più atenei o più strutture formative collegate, mentre la stessa specializzazione può essere presente in molte sedi diverse.

La scelta delle sedi e delle tipologie di Scuola avverrà quindi sulla base della ripartizione ufficiale dei posti disponibili.

Per chi prepara il concorso, questo è importante perché il costo del test è uguale per tutti, ma dopo l’assegnazione cambiano tasse universitarie, procedure di immatricolazione, servizi amministrativi e possibili agevolazioni.

Prepararsi al test senza confondere costi e studio

Sapere quanto costa il test è importante, ma non basta.

Il concorso SSM resta una prova nazionale competitiva, quindi ci si deve preparare con metodo, simulazioni, analisi degli errori e controllo dei propri progressi.

Su TestBuddy si può studiare in modo più ordinato, usando simulazioni, esercizi, statistiche e strumenti con intelligenza artificiale per capire dove si è forti e dove invece serve lavorare di più.

L’obiettivo è ridurre l’ansia e trasformare la preparazione in un percorso più chiaro, misurabile e sostenibile.

Riepilogo finale con fonti ufficiali

Per il concorso SSM 2026, il costo del test è 100,00 euro. La domanda online deve essere inviata entro le ore 15:00 del 10 giugno 2026, mentre la ricevuta del pagamento deve essere caricata entro lunedì 22 giugno 2026. Il pagamento avviene tramite bonifico bancario e la causale deve corrispondere al codice di iscrizione generato dal sistema. La verifica dell’iscrizione avviene dall’area personale su Universitaly. Le regole principali derivano dal bando ufficiale SSM 2026 e dal portale Universitaly.

Le tasse universitarie dopo l’ammissione non sono uguali in tutta Italia. Negli atenei pubblici possono variare anche in base all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, come indicato dall’Università di Bologna e dall’Università degli Studi di Milano. Negli atenei non statali gli importi possono essere diversi, come indicato dall’Università Vita-Salute San Raffaele e da Humanitas University.

La mappa definitiva delle sedi e dei posti SSM 2026 non è ancora completa alla data del 3 giugno 2026, perché deve essere pubblicato il provvedimento ministeriale integrativo. L’ultima ripartizione completa disponibile è quella del 2025, consultabile nella ripartizione ufficiale dei posti SSM 2025.

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Scritto e verificato da

Redazione TestBuddy

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