Semestre filtro Medicina e Odontoiatria 2026: costi, tasse e università
Scopri quanto costa iscriversi al semestre filtro di Medicina e Odontoiatria 2026 e quali università lo adottano: tasse, sedi e info utili.
Quando si parla di semestre aperto di Medicina e Odontoiatria, le prime informazioni da conoscere sono il costo dell’iscrizione, le tasse universitarie successive, le modalità di pagamento e le differenze tra università statali e private.
In questa guida vediamo anche come verificare che l’iscrizione sia completa, quali agevolazioni economiche sono previste e dove è possibile frequentare il semestre aperto nel 2026/2027.
Quanto costa il semestre aperto di Medicina e Odontoiatria
Per l’anno accademico 2026/2027, il contributo ufficiale per iscriversi al semestre aperto presso un’università statale è di 250 euro.
L’importo è:
- nazionale
- uguale negli atenei statali
- dovuto all’università scelta per frequentare il semestre
- comprensivo della partecipazione agli esami finali
- distinto dalle tasse universitarie annuali
Il costo è quindi invariato rispetto al 2025/2026, quando il contributo era già pari a 250 euro.
Non si devono pagare 250 euro per ogni esame. Si tratta di un unico contributo forfettario per l’intero semestre aperto.
Il costo del semestre aperto è il costo del test?
Nelle università statali non esiste più il tradizionale test nazionale svolto prima dell’inizio delle lezioni.
L’accesso iniziale è aperto. La selezione avviene successivamente attraverso:
- frequenza del semestre
- esami nazionali standardizzati
- valutazione dei risultati ottenuti
- graduatoria nazionale
I 250 euro rappresentano quindi il costo di iscrizione al semestre aperto e comprendono la possibilità di sostenere gli esami previsti.
Non rappresentano invece la retta annuale completa del corso di Medicina o Odontoiatria.
Chi gestisce gli esami del semestre aperto
La procedura è disciplinata dal Ministero dell’Università e della Ricerca.
Il Ministero stabilisce:
- programmi degli insegnamenti
- struttura delle prove
- date nazionali degli esami
- criteri di valutazione
- regole della graduatoria
Le università statali:
- organizzano le lezioni
- ricevono il pagamento dei 250 euro
- mettono a disposizione le sedi d’esame
- gestiscono gli adempimenti amministrativi degli studenti
Non esiste quindi una società privata esterna che vende o organizza il test nazionale.
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Scadenze del semestre aperto 2026/2027
| Procedura | Data |
|---|---|
| Apertura delle iscrizioni | 13 luglio 2026 |
| Chiusura delle iscrizioni su Universitaly | 3 agosto 2026 |
| Termine nazionale per il pagamento | 6 agosto 2026 |
| Inizio delle attività didattiche | 1 settembre 2026 |
| Primo appello nazionale | 10 dicembre 2026 |
| Secondo appello nazionale | 11 gennaio 2027 |
Il Ministero ha stabilito il 6 agosto 2026 come termine per il pagamento, ma non ha indicato un unico orario nazionale.
Ogni università può fissare un proprio orario finale. Per esempio:
- l’Università degli Studi di Torino richiede il pagamento entro le ore 18:00 del 6 agosto 2026
- l’Università degli Studi di Messina permette di pagare entro le ore 23:59 del 6 agosto 2026
Bisogna quindi controllare la scadenza pubblicata dall’ateneo scelto e non considerare automaticamente disponibile l’intera giornata.
Università statali e private: cosa cambia
Il semestre aperto con contributo nazionale di 250 euro riguarda le università statali.
Le università private possono invece mantenere:
- un proprio test di ammissione
- un costo autonomo per partecipare al concorso
- proprie scadenze
- proprie graduatorie
- tasse annuali stabilite dall’ateneo
- programmi interni di borse e agevolazioni
| Aspetto | Università statali | Università private |
|---|---|---|
| Costo iniziale | 250 euro | Stabilito dall’ateneo |
| Modalità di accesso | Semestre aperto ed esami nazionali | Test o concorso interno |
| Tasse annuali | Variabili in base all’ateneo e all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente | Stabilite dal regolamento dell’università |
| Agevolazioni | Diritto allo studio regionale ed esoneri | Borse e riduzioni interne |
| Servizi | Enti regionali e università | Università ed enti collegati |
Le fonti ufficiali documentano una diversa organizzazione economica e amministrativa. Non permettono invece di stabilire in modo generale quale sistema offra servizi migliori.
Quanto costano le università pubbliche di Medicina
Non esiste una retta annuale nazionale uguale per tutte le università statali.
Dopo l’ammissione, il costo dipende da:
- Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE)
- regolamento contributivo dell’ateneo
- tassa regionale per il diritto allo studio
- imposta di bollo
- requisiti di merito
- esoneri totali o parziali
- eventuali borse di studio
Il contributo di 250 euro per il semestre aperto non deve quindi essere confuso con le tasse necessarie per frequentare gli anni successivi.
Esempio dell’Università di Messina
Per il 2026/2027, la contribuzione ordinaria comprende:
- 140 euro di tassa regionale, salvo esonero
- 16 euro di imposta di bollo
- Contributo Onnicomprensivo Annuale calcolato secondo la situazione dello studente
La tassa di iscrizione ordinaria scade il 30 settembre 2026.
Il Contributo Onnicomprensivo Annuale può essere pagato:
- in un’unica soluzione entro il 29 gennaio 2027, con riduzione del 20 per cento
- in 3 rate con scadenza il 29 gennaio 2027, il 31 marzo 2027 e il 30 giugno 2027
Esempio dell’Università di Torino
La prima rata ordinaria comprende:
- 140 euro di tassa regionale
- 16 euro di imposta di bollo
La parte restante viene calcolata secondo il regolamento contributivo e la situazione economica dello studente.
Questi importi riguardano la contribuzione universitaria ordinaria e non costituiscono un secondo pagamento per sostenere gli esami del semestre aperto.
Quanto costa Medicina alla Cattolica nel 2026/2027
L’Università Cattolica del Sacro Cuore è un’università privata e non applica il semestre aperto statale.
Per il concorso 2026/2027, la quota di partecipazione è stata di 250 euro.
Il concorso riguardava:
- Medicina e chirurgia
- Medicina e chirurgia a indirizzo tecnologico
- Odontoiatria e protesi dentaria
Il corso di Medicina e chirurgia in lingua italiana viene frequentato a Roma, presso la Facoltà di Medicina e chirurgia “A. Gemelli”.
Le città disponibili per sostenere il test erano:
- Roma
- Milano
- Napoli
- Bari
- Reggio Calabria
- Catania
- Palermo
- Cagliari
Queste città erano sedi del test, non sedi nelle quali frequentare il corso.
Retta annuale di Medicina alla Cattolica
Per Medicina e chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria, la contribuzione 2026/2027 prevede:
- prima rata: 2.500 euro
- seconda rata: 2.000 euro
- ultime 3 rate calcolate in base al reddito equivalente del nucleo familiare
Il contributo variabile va da 2.400 euro a 14.098 euro.
Sommando le diverse componenti, il costo annuale calcolabile dai valori ufficiali va indicativamente da:
- 6.900 euro nella fascia minima
- 18.598 euro nella fascia massima
L’importo effettivo dipende dalla fascia economica applicata allo studente e dalle eventuali agevolazioni riconosciute.
Le scadenze ordinarie delle rate successive sono:
- 18 dicembre 2026 per la seconda rata
- 29 gennaio 2027 per la terza rata
- 31 marzo 2027 per la quarta rata
- 28 maggio 2027 per la quinta rata
Per i candidati ammessi al concorso, la prima rata doveva essere pagata tra il 4 maggio 2026 e l’11 maggio 2026 per riservare il posto.
Il mancato pagamento entro l’11 maggio 2026 comportava la rinuncia e la successiva riassegnazione del posto.
Come si pagava il test della Cattolica
Dopo avere scelto sede, giorno e orario della prova, il candidato doveva pagare i 250 euro tramite PayPal.
Il pagamento doveva essere completato entro 60 minuti dalla prenotazione.
Se il pagamento non veniva concluso entro 60 minuti:
- la prenotazione veniva annullata
- era necessario scegliere nuovamente una sessione
- la sede o l’orario selezionati inizialmente potevano non essere più disponibili
- il nuovo pagamento doveva essere completato entro altri 60 minuti
La quota non era rimborsabile in caso di mancata partecipazione alla prova.
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Come verificare l’iscrizione alla Cattolica
La procedura risultava conclusa positivamente solo dopo:
- ricezione dell’email di conferma
- conferma dell’avvenuto pagamento
- presenza dei dati nella sezione “Log” dell’area riservata
Nella sezione “Log” dovevano risultare:
- iscrizione
- turno
- sede
- data
- orario
- pagamento
Il bando non indicava un numero preciso di minuti entro il quale dovesse arrivare l’email.
La sola presenza di un addebito sulla carta o sul conto non era indicata come conferma sufficiente dell’iscrizione.
Come si paga il semestre aperto nelle università statali
Per il semestre aperto statale non esiste una modalità tecnica unica stabilita dal Ministero.
Il pagamento deve essere effettuato all’università scelta per la frequenza, attraverso il sistema indicato dall’ateneo.
Diversi atenei, tra cui Torino e Messina, utilizzano PagoPA.
La procedura normalmente richiede di:
- registrarsi nel portale dell’ateneo
- completare la domanda richiesta
- aprire la sezione dedicata ai pagamenti
- generare l’avviso PagoPA
- effettuare il versamento
- controllare che il pagamento sia stato acquisito
Le modalità disponibili possono comprendere pagamento online, carta o altri canali offerti dai prestatori aderenti a PagoPA.
Non bisogna utilizzare metodi diversi da quelli indicati dall’università.
Entro quanto bisogna pagare dopo la prenotazione
Nel semestre aperto statale non risulta una regola nazionale che annulli la prenotazione dopo 30 o 60 minuti.
Fa fede la scadenza pubblicata dall’ateneo, che nel 2026 non poteva superare il 6 agosto 2026.
Attendere troppo può comunque creare problemi perché:
- la transazione può essere respinta
- il sistema può richiedere tempo per consentire un nuovo tentativo
- l’università può fissare un orario precedente alle ore 23:59
- non è previsto un periodo nazionale di tolleranza dopo la scadenza
La regola dei 60 minuti riguarda invece il concorso 2026 dell’Università Cattolica.
Cosa fare se il pagamento non va a buon fine
In caso di errore bisogna controllare subito:
- lo stato del pagamento nell’area personale
- l’eventuale email di esito
- la presenza della ricevuta
- la possibilità di generare un nuovo avviso
- il tempo ancora disponibile prima della scadenza
All’Università di Torino, dopo un tentativo di pagamento vengono inviate:
- una prima email relativa al tentativo
- una seconda email che comunica se il pagamento è riuscito oppure no
Se la procedura viene interrotta, i pulsanti per pagare online o stampare l’avviso possono rimanere indisponibili per circa 30 minuti.
Il nuovo tentativo deve comunque essere completato entro le ore 18:00 del 6 agosto 2026.
Per Messina, la pagina dedicata al semestre aperto non specifica:
- una particolare email obbligatoria
- il testo esatto dello stato finale
- un tempo garantito per l’aggiornamento
- una procedura speciale per una transazione respinta
In questo caso bisogna verificare l’avviso PagoPA e lo stato presente nell’area ESSE3 prima delle ore 23:59 del 6 agosto 2026.
Come verificare che l’iscrizione sia completa
Per il semestre aperto statale bisogna controllare almeno 2 elementi:
- la domanda deve risultare completata su Universitaly
- il contributo deve risultare registrato nel portale dell’università
Le email di conferma e il nome esatto dello stato visualizzato non sono uniformi in tutti gli atenei.
Non bisogna quindi considerare sufficiente il solo addebito sul conto. È necessario verificare che il pagamento sia stato acquisito dal sistema universitario.
Prima della scadenza bisogna controllare:
- area personale dell’ateneo
- sezione tasse o pagamenti
- ricevuta PagoPA
- eventuali email di esito
- dati personali e indirizzo email
- corso e sede selezionati
- conferma della domanda su Universitaly
Borse di studio e agevolazioni economiche
Gli studenti delle università statali possono accedere, in presenza dei requisiti, a:
- borse regionali per il diritto allo studio
- esoneri totali o parziali
- riduzione delle tasse in base all’ISEE
- servizio di ristorazione
- posto alloggio
- agevolazioni previste dall’università
Nel 2025 il Ministero aveva pubblicato disposizioni specifiche per garantire agli studenti del semestre aperto l’accesso ai servizi per il diritto allo studio.
Alla data del 1 agosto 2026, non risultava ancora pubblicato un nuovo provvedimento ministeriale dedicato esclusivamente agli iscritti al semestre aperto 2026/2027.
Non è stata comunicata una data esatta per la sua eventuale pubblicazione.
Le procedure concrete dipendono quindi anche dal bando dell’ente regionale e dall’università scelta.
Agevolazioni a Messina
Per il 2026/2027, l’Università degli Studi di Messina prevede:
- esonero dal Contributo Onnicomprensivo Annuale fino a un ISEE di 28.000 euro, nel rispetto dei requisiti
- riduzione del 20 per cento per il pagamento in un’unica soluzione
- agevolazioni per specifiche categorie previste dal regolamento
- esonero per chi consegue nel 2026 il diploma con 100 centesimi o 100 centesimi e lode
Agevolazioni alla Cattolica
Le borse dell’Università Cattolica sono gestite da EDUCatt.
Per il 2026/2027, la domanda per le borse basate su reddito e merito deve essere presentata entro le ore 13:00 del 30 settembre 2026.
I benefici possono comprendere:
- contributo economico
- esonero da tasse e contributi
- ristorazione
- servizi abitativi
- agevolazioni legate alla condizione di studente in sede, pendolare o fuori sede
L’ammissione a Medicina non comporta automaticamente l’assegnazione della borsa.
Dove si può frequentare il semestre aperto nel 2026
La sede di frequenza viene scelta durante la procedura su Universitaly.
Lo studente deve indicare:
- l’università nella quale frequentare il semestre aperto
- almeno 10 sedi nelle quali vorrebbe proseguire il corso dal secondo semestre
- un corso affine
- almeno 5 sedi per il corso affine
Alla data del 1 agosto 2026, il Ministero non aveva ancora pubblicato il decreto definitivo con la distribuzione completa dei posti 2026/2027 per ogni ateneo e sede.
Non è stata comunicata una data esatta per la pubblicazione.
Nel 2025, il decreto con la distribuzione dei posti era stato pubblicato il 7 agosto 2025, ma questa data non costituisce una scadenza ufficiale per il 2026.
L’elenco operativo aggiornato delle sedi è quello mostrato da Universitaly durante la compilazione della domanda.
Tra le università che hanno già pubblicato istruzioni ufficiali per il semestre aperto 2026/2027 rientrano, per esempio:
- Università degli Studi di Torino
- Università degli Studi di Messina
Questi atenei rappresentano esempi confermati e non l’elenco completo nazionale.
Cosa controllare prima della scadenza
Prima di considerare conclusa l’iscrizione bisogna verificare:
- anno accademico 2026/2027
- corso selezionato
- sede di frequenza
- sedi indicate per la prosecuzione
- corso affine
- importo da pagare
- orario esatto della scadenza dell’ateneo
- ricevuta del pagamento
- stato presente nell’area personale
- conferma della domanda su Universitaly
- indirizzo email corretto
- eventuale domanda per borse o esoneri
Riepilogo finale dei riferimenti usati
Le regole sul contributo nazionale di 250 euro e sul semestre aperto 2026/2027 derivano dal decreto ministeriale ufficiale del 10 luglio 2026.
Le date delle lezioni e degli appelli nazionali derivano dal decreto direttoriale ufficiale del 13 luglio 2026.
Le scadenze nazionali di iscrizione e pagamento derivano dalla comunicazione ufficiale del Ministero dell’Università e della Ricerca.
La selezione delle sedi e la compilazione della domanda avvengono attraverso il portale istituzionale Universitaly.
Le istruzioni su iscrizione, pagamento e scadenza delle ore 23:59 derivano dalla pagina ufficiale del semestre aperto dell’Università di Messina.
Le informazioni sulle tasse e sugli esoneri dell’Università di Messina derivano dalla pagina ufficiale sulla contribuzione universitaria.
La scadenza delle ore 18:00 e le modalità di iscrizione dell’Università di Torino derivano dalla pagina ufficiale dedicata al semestre aperto.
Le informazioni sulle email di esito e sui pagamenti interrotti derivano dalle linee guida ufficiali PagoPA dell’Università di Torino.
Le informazioni sulla contribuzione annuale dell’Università di Torino derivano dalla pagina ufficiale su tasse, importi e scadenze.
Le informazioni sul concorso, sul costo del test, sulle sedi e sui termini di pagamento della Cattolica derivano dalla pagina ufficiale di ammissione a Medicina e chirurgia e dal bando ufficiale 2026/2027.
Le informazioni sulla retta annuale della Cattolica derivano dalla normativa ufficiale sulle tasse del primo anno 2026/2027.
Le informazioni sulle borse EDUCatt derivano dalla pagina ufficiale sulle borse per reddito e merito.
Le informazioni sul diritto allo studio durante il semestre aperto derivano dalla comunicazione ministeriale pubblicata il 15 luglio 2025.
Il confronto con la distribuzione dell’anno precedente deriva dal decreto ministeriale sui posti di Medicina pubblicato il 7 agosto 2025.
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Scritto e verificato da
Redazione TestBuddy
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