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Costi e università per il test Professioni Sanitarie 2026

Scopri costi del test, tasse universitarie e differenze tra università pubbliche e private per Professioni Sanitarie 2026. Guida chiara e aggiornata.

Scritto daTeam TestBuddy
7 min lettura

Quando si parla del test di ammissione alle Professioni Sanitarie, le prime domande che arrivano sempre sono molto concrete. Quanto costa iscriversi al test, quanto costa davvero l’università, che differenza c’è tra atenei pubblici e privati e dove si può studiare in Italia.
In questa guida ci concentriamo solo su questo: costi e università, senza divagare, usando le informazioni ufficiali più recenti disponibili e spiegandole in modo semplice, così da capire subito cosa aspettarsi e come organizzarsi senza stress inutili.

Università pubbliche e private: differenze di costo e servizi

In Italia i corsi di laurea triennale delle Professioni Sanitarie sono offerti sia da università pubbliche sia da università private accreditate.
La differenza principale non è nel titolo di studio, che ha lo stesso valore legale, ma nei costi e nei servizi inclusi.

Nelle università pubbliche, il costo annuale non è fisso ma dipende dalla situazione economica dello studente. Le tasse universitarie sono strutturate con una quota minima obbligatoria, uguale per tutti, e una parte variabile calcolata sull’Indicatore della Situazione Economica Equivalente. Questo significa che chi ha un indicatore più basso può pagare molto meno, in alcuni casi solo la quota minima.

Le università private, invece, applicano una retta stabilita dall’ateneo, spesso suddivisa in più rate. Anche qui possono esserci riduzioni o agevolazioni, ma il costo complessivo resta più alto rispetto alla media delle università pubbliche. In cambio, alcuni atenei privati offrono servizi aggiuntivi come strutture più recenti, classi meno numerose o supporti amministrativi dedicati.

La scelta tra pubblico e privato, dal punto di vista economico, è quindi una scelta tra contribuzione progressiva e retta fissa più elevata.

Costi di ammissione e tasse universitarie annuali

Un punto che spesso genera confusione è la differenza tra costo del test di ammissione e tasse universitarie annuali. Sono due voci completamente separate.

Il costo di ammissione al test viene pagato al momento dell’iscrizione alla prova ed è non rimborsabile, indipendentemente dall’esito.
Nel 2025, nelle università pubbliche, questo costo è variato da 50 a 100 euro, a seconda dell’ateneo. Nelle università private, nello stesso anno, il contributo di partecipazione al test si è collocato in una fascia tra 70 e 120 euro.

Per il 2026, al momento non esiste ancora un importo unico nazionale pubblicato. Come già avvenuto nel 2025, anche per il prossimo anno il costo del test sarà stabilito da ogni singolo ateneo nel proprio bando ufficiale. Finché tali bandi non vengono pubblicati, il dato non è disponibile.

Le tasse universitarie annuali, invece, entrano in gioco solo dopo l’immatricolazione.
Nelle università pubbliche, nel 2025, il costo totale annuo è andato da circa 157 euro per chi rientra nelle fasce di esenzione fino a diverse migliaia di euro per chi ha un indicatore economico più alto.
Nelle università private, la retta annuale per i corsi delle Professioni Sanitarie si è attestata su importi sensibilmente superiori, con pagamenti suddivisi in più rate durante l’anno accademico.

Capire questa distinzione è fondamentale per non sottovalutare l’impegno economico complessivo.

Il costo del test e chi lo organizza

Il test di ammissione alle Professioni Sanitarie è regolato a livello nazionale, ma non viene erogato da un unico ente centrale.
Le regole, la struttura della prova e la data ufficiale sono stabilite dal Ministero dell’Università, mentre ogni università organizza materialmente il test per i propri candidati.

Questo è il motivo per cui:

  • il costo del test non è uguale ovunque
  • le modalità di pagamento cambiano da ateneo a ateneo
  • le scadenze sono specificate nei singoli bandi

Nel 2025 la prova si è svolta in una data unica nazionale, con una struttura identica per tutti i corsi delle Professioni Sanitarie. Per il 2026, la data ufficiale non è ancora stata pubblicata e quindi non è disponibile al momento.

Sapere che il test è unico nella struttura ma gestito localmente aiuta a capire perché sia necessario leggere con attenzione il bando dell’università scelta.

Borse di studio e agevolazioni economiche

Un altro aspetto cruciale riguarda le agevolazioni economiche, spesso sottovalutate dagli studenti.

Nelle università pubbliche, le riduzioni sulle tasse universitarie sono legate principalmente alla condizione economica e ai benefici per il diritto allo studio universitario. Nel 2025, molti atenei hanno previsto esoneri totali o parziali per studenti con Indicatore della Situazione Economica Equivalente entro determinate soglie, oltre a borse di studio regionali.

Le scadenze per richiedere queste agevolazioni sono sempre successive all’immatricolazione e vengono pubblicate annualmente. Per il 2026, tali date non sono ancora disponibili.

Nelle università private, le borse di studio esistono ma seguono criteri interni all’ateneo. Possono basarsi sul merito, sulla condizione economica o su entrambe le cose. Anche in questo caso, le informazioni ufficiali vengono pubblicate ogni anno e non possono essere anticipate.

Chi si prepara al test deve quindi considerare che il costo finale dell’università può essere molto diverso dal costo iniziale percepito, soprattutto nel sistema pubblico.

Dove studiare Professioni Sanitarie in Italia

I corsi di laurea triennale delle Professioni Sanitarie sono presenti in tutta Italia, con una distribuzione capillare di sedi universitarie e sedi didattiche.

Nel 2025, la mappa ufficiale ha incluso decine di atenei, sia pubblici sia privati accreditati, con sedi distribuite in quasi tutte le regioni italiane. Ogni ateneo può avere più sedi didattiche, spesso collegate a ospedali e strutture sanitarie del territorio.

Il numero di posti disponibili varia ogni anno e viene definito ufficialmente solo con la pubblicazione della tabella ministeriale. Per il 2026, la mappa aggiornata di atenei e sedi non è ancora disponibile. Quando verrà pubblicata, seguirà la stessa struttura adottata nel 2025, con l’elenco completo di università, sedi e posti per ciascun corso.

Questo significa che la scelta dell’università non riguarda solo la città principale, ma anche la sede specifica in cui si svolge il corso.

Pagamento del test: tempi, metodi e conferma dell’iscrizione

Uno degli errori più comuni è pensare che basti “prenotarsi” al test. In realtà, l’iscrizione è valida solo dopo il pagamento.

Nel 2025, alcuni atenei hanno previsto:

  • pagamento immediato dopo la prenotazione, con annullamento automatico se non completato
  • pagamento entro pochi giorni dalla registrazione
  • pagamento entro una data precisa, indicata nel bando

Superare il termine stabilito comporta l’esclusione dal test, senza eccezioni.

I metodi di pagamento accettati dipendono dall’università. Nelle università pubbliche è stato utilizzato principalmente il sistema di pagamento elettronico nazionale, mentre nelle università private sono state accettate carte di pagamento o sistemi online dedicati.

In caso di pagamento non riuscito, le regole ufficiali del 2025 prevedevano la conservazione della ricevuta di pagamento e il contatto con l’ufficio competente entro una data precisa. Senza ricevuta, la domanda non veniva considerata valida.

La verifica dell’iscrizione avviene sempre tramite:

  • area personale dello studente, dove deve comparire lo stato “iscritto” o equivalente
  • ricevuta del pagamento
  • email di conferma, quando prevista dall’ateneo

Controllare questi tre elementi è essenziale per evitare sorprese a ridosso della prova.

Prepararsi al test con metodo, senza ansia

Conoscere costi e università è il primo passo, ma il vero punto critico resta superare il test.
Il test è uguale per tutti, selettivo e basato su punteggi, quindi ci si deve preparare in modo strutturato, monitorando i propri risultati e capendo dove migliorare.

È proprio qui che strumenti come TestBuddy diventano utili: simulazioni realistiche, esercizi mirati e analisi dei punti deboli permettono di studiare in modo più lucido e continuo, senza affidarsi al caso. Quando si ha chiaro il quadro economico e universitario, diventa ancora più importante arrivare al giorno della prova con una preparazione solida.

Fonti

Le informazioni utilizzate derivano dai bandi ufficiali e dalle comunicazioni istituzionali delle università e dagli atti pubblicati dal Ministero dell’Università, come riportato nel portale ministeriale sull’accesso programmato, nelle sezioni dedicate alle tasse universitarie e nelle pagine di ammissione di atenei pubblici e privati come Humanitas University e Università Cattolica.

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Chi ha scritto questa guida

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Esperti in preparazione ai test di ammissione

Siamo il team di TestBuddy, composto da docenti, tutor ed esperti nel campo dei test di ammissione universitari e concorsi pubblici. Ci dedichiamo ogni giorno a creare contenuti aggiornati, accurati e utili per aiutare migliaia di studenti a raggiungere i propri obiettivi accademici e professionali.