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Costi e università per il test Professioni Sanitarie 2026

Scopri costi del test, tasse universitarie e differenze tra università pubbliche e private per Professioni Sanitarie 2026. Guida chiara e aggiornata.

Scritto daRedazione TestBuddy
12 min lettura

Quando si parla del test di ammissione alle Professioni Sanitarie 2026, le domande più importanti sono molto pratiche: quanto costa iscriversi, chi organizza la prova, quanto si paga poi all’università, quali agevolazioni esistono e in quali atenei italiani si può studiare.

Nel 2026 abbiamo già diversi dati ufficiali: la prova nazionale è stata fissata, i posti sono stati pubblicati e molti atenei hanno già comunicato costi e scadenze di iscrizione. Il punto fondamentale è che non esiste un prezzo unico per il test: ogni università stabilisce il proprio contributo.

Quanto costa il test di Professioni Sanitarie 2026

Il Ministero dell’Università e della Ricerca stabilisce le regole generali e la data della prova, ma sono le singole università a organizzare il test e a decidere quanto costa iscriversi.

Per questo nel 2026 troviamo importi anche molto diversi.

UniversitàTipoCosto test 2026
Sapienza Università di RomaPubblica35 €
Università di CataniaPubblica35 €
Università “Gabriele d’Annunzio” Chieti-PescaraPubblica50 €
Università di FerraraPubblica80 €
Humanitas UniversityPrivata70 €
Università Campus Bio-Medico di RomaPrivata100 €
Università Vita-Salute San RaffaelePrivata110 €
Università Cattolica del Sacro CuorePrivata130 €

Questi sono esempi ufficiali già pubblicati per il 2026/2027, non una tariffa nazionale.

Quindi, quando ci si iscrive al test, bisogna sempre controllare il bando dell’università scelta: costo, scadenza e metodo di pagamento possono cambiare da un ateneo all’altro.

Chi organizza il test e quando si svolge nel 2026

Il test delle Professioni Sanitarie è regolato a livello nazionale, ma non viene gestito da un unico ente per tutti gli studenti.

Il Ministero dell’Università e della Ricerca stabilisce:

  • modalità generali della prova
  • data nazionale
  • numero dei posti disponibili

Ogni università gestisce invece:

  • iscrizione al test
  • pagamento
  • convocazione dei candidati
  • sede della prova
  • graduatoria secondo le modalità previste dal proprio bando

Per i corsi in lingua italiana, la prova 2026 è fissata al 16 settembre 2026.

Per i corsi in lingua inglese, la data prevista è il 17 settembre 2026.

Come iscriversi al test di Professioni Sanitarie

Non esiste una sola iscrizione nazionale valida per tutte le università.

Bisogna utilizzare il portale indicato dall’ateneo scelto e seguire la procedura prevista dal relativo bando.

In generale, i passaggi sono:

  • registrarsi sul portale studenti dell’università
  • iscriversi alla selezione per Professioni Sanitarie
  • indicare corsi e preferenze quando richiesto
  • generare o effettuare il pagamento
  • completare definitivamente la candidatura
  • verificare che l’iscrizione risulti correttamente registrata

Il pagamento da solo non completa necessariamente l’iscrizione.

A Chieti, per esempio, l’Università “Gabriele d’Annunzio” specifica che il versamento dei 50 € non equivale da solo alla presentazione della domanda: bisogna terminare correttamente anche la procedura online.

È un dettaglio importante perché può cambiare da università a università.

Iscriversi a Professioni Sanitarie a Chieti nel 2026

Per l’anno accademico 2026/2027, l’Università “Gabriele d’Annunzio” Chieti-Pescara ha già pubblicato il bando per Professioni Sanitarie.

La prova è prevista il 16 settembre 2026.

Il contributo per partecipare è di 50 €.

La candidatura deve essere completata attraverso la procedura telematica dell’università: pagare senza completare la domanda non basta per risultare iscritti.

Entro quando bisogna pagare il test

Non esiste una regola nazionale come “pagamento entro 24 ore dalla prenotazione”.

Ogni università stabilisce i propri termini.

Alcuni esempi 2026:

  • Sapienza Università di Roma: pagamento entro il 3 settembre 2026
  • Università di Catania: domanda e contributo entro il 27 agosto 2026
  • Università Cattolica del Sacro Cuore: contributo di 130 € entro il 1° settembre 2026
  • Humanitas University: pagamento di 70 € entro 15 minuti dall’inizio della procedura

Il caso Humanitas mostra bene perché non conviene considerare l’iscrizione una semplice prenotazione: lì il pagamento deve essere completato entro la finestra prevista affinché l’iscrizione venga perfezionata.

Per Ferrara sono già stati comunicati 80 € di contributo e la prova del 16 settembre 2026, ma alla data dell’11 agosto 2026 il bando completo e la guida operativa all’iscrizione risultano ancora di prossima pubblicazione. Non è stata indicata una data esatta per la pubblicazione.

Come si paga il test

Anche i metodi di pagamento cambiano in base all’università.

Per esempio:

  • Sapienza utilizza pagoPA attraverso il portale Infostud
  • Humanitas prevede il pagamento tramite carta di credito
  • Campus Bio-Medico richiede il pagamento previsto dalla procedura e il caricamento della ricevuta

Non bisogna quindi dare per scontato che bonifico, carta o pagoPA siano disponibili in qualsiasi università.

Va seguito il metodo indicato nella procedura ufficiale dell’ateneo.

Cosa succede se il pagamento non va a buon fine

Non esiste una finestra nazionale aggiuntiva di 24 o 48 ore in caso di pagamento fallito.

Quello che conta è che il pagamento risulti completato entro la scadenza stabilita dall’università.

Per Humanitas, per esempio, il pagamento deve andare a buon fine entro i 15 minuti previsti dalla procedura.

Per Campus Bio-Medico devono risultare completati i diversi passaggi richiesti, compreso il pagamento e, quando previsto, il caricamento della ricevuta.

Le procedure ufficiali consultate non prevedono una proroga automatica comune a tutti gli atenei in caso di errore. Quando l’università mette a disposizione assistenza tecnica o un ufficio ammissioni, è quello il riferimento indicato per eventuali problemi entro i termini previsti.

Come verificare che l’iscrizione sia riuscita

Anche la conferma cambia da portale a portale.

Gli elementi da controllare sono soprattutto stato della candidatura, pagamento ed eventuale conferma ricevuta dall’università.

A Sapienza, dopo il pagamento correttamente registrato, la ricevuta resta disponibile nella sezione dedicata ai bollettini pagati di Infostud. Nelle istruzioni consultate non viene indicata come requisito una specifica e-mail separata di conferma.

Humanitas invia invece una e-mail di conferma dopo il pagamento, con il riepilogo dei dati dell’iscrizione. La candidatura può essere controllata anche nell’area personale dedicata alle iscrizioni.

Campus Bio-Medico richiede particolare attenzione allo stato della domanda: la candidatura non deve rimanere in “bozza”. Dopo la presentazione definitiva viene inviata una e-mail contenente l’identificativo della domanda.

Quindi non esiste una sola dicitura valida per tutti. Bisogna verificare ciò che il singolo ateneo considera come domanda definitivamente presentata.

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Università pubbliche e private: cosa cambia nei costi

La differenza economica più importante emerge soprattutto dopo il superamento del test, quando bisogna pagare le tasse universitarie.

Università pubbliche

Negli atenei pubblici la contribuzione può dipendere dalla situazione economica dello studente, misurata attraverso l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE).

Questo significa che il costo annuale può cambiare molto da uno studente all’altro.

All’Università di Bologna, per esempio, nell’anno accademico 2026/2027 chi ha un Indicatore della Situazione Economica Equivalente non superiore a 27.000 € può ottenere l’esenzione dal contributo universitario e pagare i soli importi fissi, pari a 157,04 €.

La richiesta collegata alla situazione economica deve essere presentata entro le ore 18:00 del 30 ottobre 2026.

È prevista anche una presentazione tardiva fino alle ore 18:00 del 16 novembre 2026, con un costo aggiuntivo di 100 €.

Università private

Negli atenei privati le rette sono stabilite direttamente dall’università e possono comunque variare in base a corso, fascia economica e agevolazioni.

Humanitas University pubblica per il 2026/2027 importi che, per le Professioni Sanitarie:

  • nella sede di Catania vanno da circa 1.656 € a 3.656 € l’anno
  • nelle sedi di Pieve Emanuele, Castellanza e Bergamo vanno da circa 2.706 € a 7.206 € l’anno

Gli importi dipendono dalla fascia prevista dall’università e non comprendono automaticamente spese come alloggio, pasti e libri.

Anche Vita-Salute San Raffaele pubblica contribuzioni specifiche per corso. Per gli immatricolati 2026/2027:

  • Fisioterapia: 6.090 € per il 1° anno
  • Tecniche di radiologia medica per immagini e radioterapia: 5.190 € annui

Il costo di un’università privata non va quindi confuso con il solo prezzo del test: il contributo di ammissione è una spesa separata dalla retta annuale.

Pubblico e privato: cosa cambia nei servizi

Non è corretto considerare automaticamente le università private come atenei con più servizi e quelle pubbliche come atenei con meno servizi.

L’organizzazione cambia molto da università a università.

Negli atenei pubblici alcuni servizi possono essere gestiti anche dagli enti regionali per il diritto allo studio, con interventi relativi a:

  • borse di studio
  • alloggi
  • ristorazione
  • mobilità

In Emilia-Romagna, per esempio, ER.GO gestisce questi servizi e le domande per i benefici dell’anno accademico 2026/2027 sono state aperte il 23 giugno 2026.

Anche gli atenei privati possono avere sistemi dedicati. Per l’Università Cattolica del Sacro Cuore, per esempio, EDUCatt gestisce borse di studio, ristorazione e soluzioni abitative.

La differenza concreta va quindi verificata sull’università specifica, insieme a tasse e agevolazioni disponibili.

Borse di studio e agevolazioni economiche 2026

Le borse di studio non seguono un unico sistema nazionale valido allo stesso modo per tutti.

Nelle università pubbliche sono frequenti:

  • esoneri dalle tasse
  • riduzioni in base all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente
  • benefici regionali per il diritto allo studio
  • servizi abitativi e di ristorazione

Per l’Università Cattolica del Sacro Cuore, EDUCatt ha già pubblicato il bando 2026/2027 per le borse legate a reddito e merito.

La scadenza per l’inserimento dei dati è fissata alle ore 13:00 del 30 settembre 2026.

Campus Bio-Medico prevede inoltre agevolazioni specifiche per alcuni corsi di Professioni Sanitarie e per studenti che rispettano i requisiti economici previsti dal bando.

Tra i benefici pubblicati per il 2026/2027 rientrano:

  • per Infermieristica, in alcuni casi, copertura totale della contribuzione per 3 anni
  • contributo per l’alloggio di 400 € al mese, pari a 4.800 € l’anno, nelle condizioni previste
  • altre borse da 2.300 € l’anno
  • riduzioni del 50% della contribuzione previste per beneficiari dei corsi indicati di Fisioterapia e Tecniche di radiologia medica per immagini e radioterapia

Per Humanitas le rette 2026/2027 sono già disponibili, mentre alcune informazioni sulle borse presenti nella stessa area risultano ancora riferite al 2025/2026. Non vanno quindi considerate automaticamente valide anche per il nuovo anno accademico.

Dove studiare Professioni Sanitarie in Italia nel 2026

Il Ministero ha pubblicato il 10 agosto 2026 il prospetto nazionale dei posti per l’anno accademico 2026/2027.

È il documento da utilizzare per verificare università, corso, sede e numero di posti disponibili.

Tra gli atenei già verificati nel quadro 2026 troviamo:

  • Piemonte: Università di Torino e Università del Piemonte Orientale
  • Lombardia: Università degli Studi di Milano, Milano-Bicocca, Brescia, Pavia, Insubria, Humanitas University e Vita-Salute San Raffaele
  • Liguria: Università di Genova
  • Veneto: Università di Padova e Università di Verona
  • Friuli-Venezia Giulia: Università di Udine e Università di Trieste
  • Emilia-Romagna: Università di Bologna, Ferrara, Parma e Modena e Reggio Emilia
  • Toscana: Università di Firenze, Pisa e Siena
  • Umbria: Università di Perugia
  • Marche: Università Politecnica delle Marche
  • Abruzzo: Università dell’Aquila e Università “Gabriele d’Annunzio” Chieti-Pescara
  • Lazio: Sapienza Università di Roma, Università di Roma Tor Vergata, Università Cattolica del Sacro Cuore, Campus Bio-Medico e UniCamillus
  • Campania: Università Federico II di Napoli, Università della Campania “Luigi Vanvitelli” e Università di Salerno
  • Puglia: Università di Bari e Università di Foggia
  • Calabria: Università Magna Graecia di Catanzaro
  • Sicilia: Università di Palermo, Catania e Messina
  • Sardegna: Università di Cagliari e Università di Sassari

Bisogna guardare anche la sede didattica, non solo il nome dell’università.

L’Università del Piemonte Orientale, per esempio, utilizza sedi formative che comprendono Novara, Alessandria, Biella, Verbania, Vercelli, Alba e Fossano.

Humanitas ha corsi di Professioni Sanitarie collegati alle sedi di Pieve Emanuele, Castellanza, Bergamo e Catania.

L’Università di Palermo comprende anche sedi come Trapani, Caltanissetta e Agrigento.

A Catania alcuni percorsi prevedono anche sedi esterne, tra cui Siracusa per Infermieristica.

Per l’Università di Cagliari è presente anche Nuoro per Infermieristica.

Il numero di posti cambia in base a corso, ateneo e sede, quindi la tabella ministeriale 2026/2027 resta il riferimento completo.

Atenei con informazioni 2026 ancora parziali

Non tutti gli atenei hanno già completato la pubblicazione delle procedure operative.

Alla data dell’11 agosto 2026:

  • Università di Ferrara: sono già disponibili il contributo di 80 € e la data del test del 16 settembre 2026, mentre bando completo e guida operativa risultano ancora di prossima pubblicazione
  • Università di Trieste: le informazioni sull’immatricolazione 2026/2027 sono indicate come in pubblicazione nel mese di agosto 2026, senza una data esatta; nel 2025/2026 erano attivi 10 corsi delle Professioni Sanitarie distribuiti tra Trieste, Gorizia e Pordenone
  • Università della Campania “Luigi Vanvitelli”: i bandi 2026/2027 risultano ancora in fase di definizione e non è disponibile un costo ufficiale 2026 del test; la documentazione specifica ancora visibile riguarda il 2025/2026

Riferimenti ufficiali utilizzati per l’aggiornamento

Le regole nazionali, la data della prova e la distribuzione dei posti derivano dal portale del Ministero dell’Università e della Ricerca dedicato all’accesso programmato, dal provvedimento ministeriale sulle modalità della prova 2026 e dal prospetto ministeriale dei posti disponibili per le Professioni Sanitarie 2026/2027.

Per costi, iscrizione e pagamento sono stati utilizzati il bando 2026/2027 di Sapienza Università di Roma, le istruzioni Sapienza per l’iscrizione alle prove, le informazioni ufficiali dell’Università “Gabriele d’Annunzio” Chieti-Pescara, la pagina 2026 dell’Università di Catania, le informazioni di ammissione dell’Università di Ferrara, le ammissioni 2026 di Humanitas University, le ammissioni alle Professioni Sanitarie dell’Università Cattolica, le ammissioni di Vita-Salute San Raffaele e le procedure di ammissione dell’Università Campus Bio-Medico.

Per tasse e agevolazioni sono stati utilizzati il bando dell’Università di Bologna su esoneri e riduzioni 2026/2027, le rette 2026/2027 di Humanitas University per Professioni Sanitarie, le tasse universitarie pubblicate da Vita-Salute San Raffaele, il bando EDUCatt per borse di studio e agevolazioni e il portale ER.GO per il diritto allo studio.

Per le università con procedure ancora parzialmente pubblicate sono state considerate la pagina 2026/2027 dell’Università di Trieste e la pagina ammissioni dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”.

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Scritto e verificato da

Redazione TestBuddy

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