Test Professioni Sanitarie 2026: come prepararsi davvero
Scopri come prepararti al test di Professioni Sanitarie 2026 con un metodo di studio chiaro, tempi realistici e focus sugli argomenti da studiare.
Chi si prepara al test di ammissione alle Professioni Sanitarie 2026 deve avere chiare poche cose fin dall’inizio: come sarà strutturata la prova, quali materie studiare, da dove partire se le basi sono deboli, come organizzare il tempo a disposizione e come allenarsi prima dell’esame.
Nel 2026 abbiamo finalmente struttura e programma ufficiali. Questo permette di costruire la preparazione su dati precisi, senza studiare argomenti inutili o distribuire il tempo alla cieca.
Come è strutturato il test di Professioni Sanitarie 2026
La prova in italiano si svolgerà il 16 settembre 2026 alle ore 11:00.
Il test dura 100 minuti ed è composto da 60 domande a risposta multipla, ciascuna con 5 alternative e una sola risposta corretta.
| Materia | Domande |
|---|---|
| Biologia | 23 |
| Chimica | 15 |
| Fisica e matematica | 13 |
| Ragionamento logico e problemi | 5 |
| Competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi | 4 |
| Totale | 60 |
La distribuzione è invariata rispetto al 2025.
Il punteggio funziona così:
- +1,5 punti per ogni risposta corretta
- -0,4 punti per ogni risposta errata
- 0 punti per ogni risposta non data
- punteggio massimo: 90 punti
Anche queste regole sono rimaste invariate rispetto al 2025.
La prova viene predisposta da ciascuna università nel rispetto delle regole ministeriali. Non esiste quindi un unico questionario nazionale uguale per tutti gli atenei. All'interno dello stesso ateneo, invece, la prova è unica per i corsi triennali delle Professioni Sanitarie attivati.
Per prepararsi bene bisogna quindi allenarsi sulla struttura ufficiale, sui tempi e sul sistema di punteggio, non cercare di prevedere uno specifico questionario nazionale.
Quali materie e argomenti studiare
Per il 2026 esiste un programma ministeriale ufficiale che stabilisce gli argomenti sui quali possono essere costruite le domande.
Non serve andare oltre quel perimetro.
Biologia
È la materia più pesante della prova, con 23 domande su 60.
Il programma comprende:
- chimica dei viventi e biomolecole
- enzimi
- struttura e funzione della cellula
- cellule procariotiche ed eucariotiche
- cellule animali e vegetali
- virus
- membrana cellulare e trasporto
- ciclo cellulare
- mitosi e meiosi
- cromosomi
- riproduzione
- genetica mendeliana
- genetica classica
- struttura e duplicazione dell'acido desossiribonucleico
- codice genetico e sintesi proteica
- espressione genica
- genetica umana e malattie ereditarie
- mutazioni ed evoluzione
- biotecnologie
- anatomia e fisiologia umana
- tessuti
- sistemi e apparati
- omeostasi
- metabolismo energetico
- adenosina trifosfato
- fotosintesi
- glicolisi
- respirazione aerobica
- fermentazione
Per quantità di domande e ampiezza del programma, biologia deve avere un ruolo centrale nella pianificazione.
Chimica
Sono previste 15 domande.
Gli argomenti comprendono:
- costituzione della materia
- stati di aggregazione
- elementi e composti
- gas perfetti
- struttura atomica
- numero atomico, numero di massa e isotopi
- struttura elettronica
- sistema periodico
- proprietà periodiche
- legami chimici
- elettronegatività e polarità
- legami intermolecolari
- chimica inorganica
- ossidi, idrossidi, acidi e sali
- mole e numero di Avogadro
- stechiometria
- bilanciamento delle reazioni
- soluzioni e concentrazioni
- equilibri
- cinetica e catalisi
- ossidoriduzioni
- acidi e basi
- potenziale di idrogeno
- soluzioni tampone
- chimica organica
- idrocarburi
- gruppi funzionali
- elementi di nomenclatura
Qui teoria ed esercizi devono procedere insieme, soprattutto negli argomenti che richiedono calcoli.
Fisica e matematica
Insieme valgono 13 domande.
Per matematica sono previsti:
- insiemi numerici
- proporzioni e percentuali
- potenze, radicali e logaritmi
- calcolo combinatorio
- algebra e polinomi
- equazioni e disequazioni
- sistemi
- funzioni
- geometria
- trigonometria
- geometria analitica
- probabilità e statistica
Per fisica:
- grandezze e unità di misura
- vettori
- cinematica
- dinamica
- lavoro, energia e potenza
- quantità di moto
- meccanica dei fluidi
- termodinamica
- elettrostatica
- circuiti elettrici
- magnetismo
- induzione elettromagnetica
Sono materie nelle quali bisogna allenare anche la rapidità di calcolo, perché i 100 minuti sono condivisi con tutte le altre sezioni.
Ragionamento logico e problemi
Sono previste 5 domande.
Il programma non stabilisce una lista rigida di capitoli. Viene valutata soprattutto la capacità di completare correttamente un ragionamento a partire dalle premesse fornite, anche attraverso problemi formulati in forma verbale o simbolica.
Qui il miglioramento passa soprattutto dall'esercizio costante.
Competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi
Sono previste 4 domande.
Bisogna saper:
- comprendere testi in italiano
- riconoscere informazioni esplicite e implicite
- interpretare lessico meno comune o specialistico
- individuare coerenza e collegamenti all'interno del testo
- orientarsi sui principali fenomeni storici e culturali
- conoscere le principali istituzioni nazionali e internazionali
- comprendere elementi legati a cittadinanza, economia e diritto
I testi possono provenire anche da narrativa, saggistica scientifica, quotidiani e riviste.
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Da dove partire se si comincia da zero
Se le basi sono deboli, non conviene aprire un manuale dalla prima pagina e procedere senza criterio.
Ci si deve prima costruire una mappa completa del test.
L'ordine pratico è:
- controllare il programma ufficiale;
- capire quali argomenti si conoscono già;
- individuare le lacune più grandi;
- dare priorità alle materie con più domande;
- affiancare subito esercizi alla teoria;
- iniziare progressivamente le simulazioni complete.
Biologia vale 23 domande e chimica altre 15. Insieme rappresentano 38 quesiti su 60, quindi non possono essere lasciate alla fine.
Questo non significa ignorare matematica, fisica o logica. Significa distribuire il tempo tenendo conto del peso reale delle materie.
Per la teoria si può usare il manuale teorico TestBuddy, organizzato sul programma del test, mentre nell'app all-in-one si possono alternare esercizi per argomento, simulazioni complete e analisi degli errori. Con il TB™ Score si può inoltre controllare come sta cambiando il proprio livello nel tempo. Si può iniziare gratis.
Come prepararsi al test in 1 mese
Con 1 mese a disposizione bisogna essere molto selettivi.
Non c'è tempo per studiare tutto con lo stesso livello di profondità.
Una struttura efficace può essere:
- prima fase: recupero rapido degli argomenti fondamentali di biologia e chimica;
- seconda fase: fisica, matematica e consolidamento delle lacune principali;
- ogni settimana: esercizi di logica e comprensione;
- fin dall'inizio: quiz sugli argomenti appena studiati;
- ultima parte del mese: simulazioni complete da 60 domande in 100 minuti.
In questa situazione è particolarmente importante evitare di dedicare giorni interi ad argomenti già padroneggiati.
Bisogna capire velocemente dove si perdono punti e concentrare lì lo studio.
Come prepararsi in 3 mesi
Con 3 mesi possiamo separare meglio apprendimento, consolidamento e simulazione.
Primo mese
Priorità alla teoria:
- biologia
- chimica
- matematica e fisica
- esercizi brevi dopo ogni argomento
Secondo mese
Si aumenta il peso della pratica:
- quiz per materia
- esercizi sugli argomenti più deboli
- recupero delle lacune
- allenamento regolare di logica e comprensione
Terzo mese
La preparazione deve diventare sempre più simile alla prova reale:
- simulazioni complete
- 60 domande
- 100 minuti
- punteggio con penalizzazione degli errori
- revisione sistematica delle risposte sbagliate
L'obiettivo non è soltanto conoscere il programma, ma riuscire a utilizzarlo con i tempi reali dell'esame.
Come prepararsi in 6 mesi
Con 6 mesi si può costruire una preparazione più graduale.
All'inizio conviene dare spazio soprattutto alla comprensione della teoria e alla costruzione delle basi.
Poi si passa progressivamente a:
- esercizi per singolo argomento
- quiz misti
- recupero mirato delle debolezze
- simulazioni complete
- lavoro sulla velocità
- revisione degli errori
Il vantaggio dei 6 mesi è poter tornare più volte sugli argomenti difficili senza arrivare alle ultime settimane con intere parti del programma ancora da affrontare.
Le simulazioni non devono comunque essere lasciate all'ultimo mese. Vanno introdotte gradualmente per capire se lo studio teorico si sta trasformando in punti reali.
Come indicano di prepararsi le regole ufficiali
I documenti ufficiali non forniscono un metodo di studio, un calendario settimanale o un numero consigliato di ore.
Stabiliscono invece con precisione:
- cosa può essere chiesto;
- quante domande ci sono per ciascuna area;
- quanto dura la prova;
- come vengono valutate le risposte.
Il programma richiesto corrisponde alle conoscenze e competenze sviluppate durante la scuola secondaria superiore.
Questo ci dà una regola semplice: non serve ampliare continuamente il materiale, ma bisogna conoscere bene il programma effettivamente previsto e saperlo applicare nei quiz.
Non risultano inoltre una banca dati ministeriale ufficiale 2026 delle domande o un simulatore nazionale unico per questa prova.
Come usare teoria, esercizi e simulazioni
La preparazione funziona meglio quando queste 3 attività procedono insieme.
Teoria: serve per costruire o recuperare le conoscenze.
Esercizi: servono per capire se un singolo argomento è stato realmente assimilato.
Simulazioni: servono per verificare come cambiano risultato e gestione del tempo quando tutte le materie vengono messe insieme.
Un ciclo semplice può essere:
studio → quiz → correzione → ripasso dell'errore → nuovo quiz
Periodicamente si inserisce una prova completa.
Il punto della simulazione non è soltanto ottenere un voto. Bisogna capire perché vengono persi punti.
Con l'app all-in-one di TestBuddy si possono utilizzare simulatore, esercizi per argomento, manuale digitale e statistiche nello stesso percorso. Il TB™ Score permette di avere un riferimento unico sul proprio livello e di vedere se la preparazione sta realmente migliorando.
Errori comuni nella preparazione
Studiare solo teoria
Leggere e ripetere non basta per una prova a risposta multipla.
Dopo ogni blocco teorico bisogna verificare subito la preparazione con esercizi.
Fare quiz senza analizzare gli errori
Ripetere centinaia di domande serve poco se non si capisce perché una risposta è stata sbagliata.
Ogni errore dovrebbe portare a una di queste azioni:
- ripassare un concetto;
- correggere un procedimento;
- allenare maggiore attenzione;
- lavorare sulla gestione del tempo.
Distribuire lo studio allo stesso modo tra tutte le materie
Il test non assegna lo stesso numero di domande a ogni area.
Biologia ha 23 quesiti, chimica 15, fisica e matematica insieme 13.
Il piano deve tenerne conto.
Lasciare le simulazioni alla fine
Una simulazione completa verifica contemporaneamente preparazione, velocità, concentrazione e capacità di passare da una materia all'altra.
Bisogna arrivare al 16 settembre avendo già affrontato più volte una prova da 60 domande in 100 minuti.
Ignorare la penalizzazione
Ogni risposta sbagliata vale -0,4 punti.
Durante le simulazioni bisogna quindi abituarsi a vedere l'effetto delle risposte errate sul punteggio reale, invece di valutare soltanto il numero di risposte corrette.
Come organizzare l'ultima settimana
Nell'ultima settimana l'obiettivo principale è consolidare, non ricominciare il programma.
Conviene concentrarsi su:
- errori più frequenti;
- formule e passaggi che si dimenticano facilmente;
- argomenti nei quali il rendimento è ancora instabile;
- simulazioni complete;
- gestione dei 100 minuti.
È meglio evitare di cambiare completamente metodo proprio negli ultimi giorni.
Le simulazioni devono ormai essere familiari: stessa quantità di domande, stesso limite di tempo e stesso sistema di punteggio della prova.
I documenti ufficiali non prescrivono una routine di studio per l'ultima settimana, quindi questa organizzazione resta un metodo pratico di preparazione, non una regola ministeriale.
Cosa fare il giorno prima
Il 15 settembre 2026, giorno precedente alla prova in italiano, non è il momento ideale per tentare di recuperare interi capitoli.
Meglio:
- ripassare soltanto punti mirati;
- controllare gli errori ricorrenti;
- evitare una giornata intera di simulazioni;
- verificare con anticipo le istruzioni del proprio ateneo;
- controllare sede, orario e documenti richiesti.
Le modalità pratiche di convocazione possono cambiare da università a università, perché l'organizzazione della prova avviene a livello di singolo ateneo.
Anche in questo caso non esiste una routine ministeriale ufficiale per il giorno precedente.
Riferimenti ufficiali utilizzati
La struttura, la distribuzione delle domande, la durata, il sistema di punteggio e le modalità della prova 2026 derivano dal decreto ministeriale ufficiale pubblicato il 6 agosto 2026.
Gli argomenti di biologia, chimica, fisica, matematica, ragionamento logico e competenze di lettura derivano dal programma ministeriale ufficiale 2026 delle materie.
La data della prova in italiano del 16 settembre 2026 alle ore 11:00 e quella della prova in inglese del 17 settembre 2026 alle ore 11:00 sono riportate nella comunicazione ufficiale del Ministero dell'Università e della Ricerca sul calendario 2026.
Il confronto con la struttura utilizzata l'anno precedente deriva dal provvedimento ministeriale relativo alla prova 2025.
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Scritto e verificato da
Redazione TestBuddy
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