Semestre filtro Medicina 2026: struttura della prova, materie e syllabus
Scopri com’è strutturato il semestre filtro di Medicina 2026, quali materie studiare e gli argomenti del syllabus da preparare.
Entrare a Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria o Veterinaria oggi significa capire prima di tutto cosa bisogna studiare, come sono fatti gli esami del semestre filtro, quali materie contano davvero e cosa cambia nei nuovi syllabus 2026.
Rispetto al primo modello del semestre filtro, ora i syllabus aggiornati ci permettono di ragionare in modo più preciso: non bisogna più prepararsi solo sul programma precedente, ma sui nuovi documenti di Biologia, Chimica e propedeutica biochimica e Fisica.
In questa guida vediamo la struttura della prova, le materie, i quesiti, il punteggio, il metodo di studio e le principali novità dei syllabus 2026.
Com’è strutturato il semestre filtro di Medicina
Il semestre filtro non prevede un unico test tradizionale.
La selezione passa attraverso 3 esami nazionali, collegati ai 3 insegnamenti del semestre aperto:
| Materia | Crediti formativi universitari | Quesiti | Durata |
|---|---|---|---|
| Chimica e propedeutica biochimica | 6 | 31 | 45 minuti |
| Fisica | 6 | 31 | 45 minuti |
| Biologia | 6 | 31 | 45 minuti |
Ogni materia ha quindi lo stesso peso in termini di CFU.
Non ci sono sezioni separate di logica, cultura generale o inglese.
Tutto ruota intorno ai 3 syllabus ministeriali:
- Chimica e propedeutica biochimica;
- Fisica;
- Biologia.
Questo cambia completamente il modo di prepararsi.
Non si studia più per un test generico.
Ci si prepara su 3 programmi universitari, con argomenti precisi, esami separati e soglia minima da raggiungere in ogni materia.
Tipologia delle domande
Ogni prova contiene 31 quesiti.
La struttura è:
- 15 quesiti a risposta multipla;
- 16 quesiti a completamento;
- 45 minuti per materia;
- 5 alternative nei quesiti a risposta multipla;
- 1 sola risposta corretta.
Nei quesiti a risposta multipla bisogna scegliere l’alternativa corretta tra quelle proposte.
Nei quesiti a completamento, invece, bisogna inserire la risposta richiesta.
Questo è un punto molto importante.
Nei quesiti a completamento non basta riconoscere la risposta corretta.
Bisogna saperla richiamare, scrivere e formulare con precisione.
Quindi lo studio deve allenare 2 abilità diverse:
- riconoscere rapidamente la risposta corretta;
- ricordare attivamente formule, concetti, definizioni e risultati.
Ordine degli esami
Nel modello ufficiale del semestre filtro, gli esami si svolgono come prove distinte collegate ai 3 insegnamenti.
L’ordine previsto è:
- Chimica e propedeutica biochimica;
- Fisica;
- Biologia.
Tra una prova e l’altra può essere previsto un intervallo tecnico.
Questo significa che bisogna allenarsi anche alla resistenza mentale.
Non basta saper fare bene una prova singola.
Bisogna riuscire a sostenere 3 prove consecutive, con:
- materie diverse;
- tempi stretti;
- cambi di ragionamento;
- attenzione alta;
- gestione dell’ansia;
- capacità di recuperare subito dopo una prova difficile.
Come funziona il punteggio
Il sistema di valutazione prevede:
| Risposta | Punteggio |
|---|---|
| Corretta | +1 punto |
| Omessa | 0 punti |
| Errata | -0,10 punti |
Ogni esame è valutato in trentesimi.
Per entrare in graduatoria serve ottenere almeno 18 su 30 in ciascuna prova.
Questa è una delle regole più importanti.
Non si può compensare una materia insufficiente con una materia andata molto bene.
Esempio pratico:
- Biologia 27/30;
- Chimica 25/30;
- Fisica 17/30.
Il problema resta Fisica, perché non raggiunge la soglia minima.
Quindi la preparazione deve essere equilibrata.
Non basta puntare tutto sulla materia preferita.
Materie da studiare
Le materie del semestre filtro sono solo 3:
- Chimica e propedeutica biochimica;
- Fisica;
- Biologia.
Ogni materia vale 6 CFU.
Ogni materia ha 31 quesiti.
Ogni materia richiede almeno 18 su 30.
L’errore più comune è dedicare quasi tutto il tempo alla materia che piace di più o a quella che sembra più semplice.
Nel semestre filtro, invece, ogni materia può bloccare l’accesso alla graduatoria.
La strategia corretta è:
- costruire una base minima in tutte e 3 le materie;
- rafforzare la materia più debole;
- non lasciare indietro Fisica;
- non sottovalutare Chimica;
- non studiare Biologia solo a memoria;
- allenarsi sul formato reale della prova.
Cosa cambia nei nuovi syllabus 2026
I nuovi syllabus 2026 non cancellano tutto quello che c’era prima.
Il cambiamento principale è che i programmi vengono aggiornati, riorganizzati e resi più applicativi.
In generale:
- Biologia viene ribilanciata verso la biologia cellulare;
- Chimica diventa più biochimica e biomedica;
- Fisica diventa più pratica ed esercitativa.
Quindi non bisogna ricominciare da zero.
Bisogna però aggiornare il piano di studio sul programma corretto.
Il punto più importante è distinguere tra:
- argomenti davvero nuovi;
- argomenti rimossi dall’elenco esplicito;
- argomenti solo spostati;
- argomenti rimasti uguali ma con peso diverso.
Syllabus di Chimica e propedeutica biochimica
Il programma di Chimica e propedeutica biochimica parte dalle basi della chimica generale e arriva ai fondamenti della biochimica.
Nel nuovo syllabus 2026 la struttura cambia in modo importante.
Nel 2025 il programma era diviso in 8 unità didattiche.
Nel 2026 passa a 7 unità didattiche.
Il totale resta 6 CFU, ma alcuni blocchi vengono accorpati e il programma diventa più orientato alle applicazioni biologiche e biomediche.
Cosa cambia in Chimica nel 2026
La novità principale è che Chimica diventa più integrata con la biologia.
Il programma non chiede solo di conoscere formule, reazioni e definizioni.
Chiede di collegare:
- struttura chimica;
- reattività;
- biomolecole;
- sistemi biologici;
- esempi fisiologici;
- esempi patologici.
La parte iniziale viene accorpata.
Nel 2025 erano separate:
- struttura dell’atomo, tavola periodica e legami chimici;
- stati di aggregazione della materia e principi di termodinamica.
Nel 2026 questi contenuti confluiscono in una nuova unità iniziale da 1 CFU.
Il programma diventa più compatto, ma non per forza più facile.
Diventa più collegato.
Argomenti principali di Chimica
Gli argomenti principali sono:
- struttura dell’atomo;
- tavola periodica;
- proprietà periodiche;
- legami chimici;
- mole;
- numero di Avogadro;
- stati di aggregazione della materia;
- gas;
- termodinamica;
- bioenergetica;
- soluzioni;
- proprietà colligative;
- osmolarità;
- osmolalità;
- miscele;
- concentrazioni;
- diluizioni;
- reazioni chimiche;
- cinetica;
- equilibrio chimico;
- prodotto di solubilità;
- acidi e basi;
- pH;
- soluzioni tampone;
- Henderson-Hasselbalch;
- tamponi biologici;
- redox;
- elettrochimica;
- chimica organica;
- stereochimica;
- gruppi funzionali;
- amminoacidi;
- proteine;
- carboidrati;
- lipidi;
- nucleotidi;
- acidi nucleici.
Novità importanti di Chimica
Nel nuovo syllabus diventano più evidenti:
- termodinamica dei sistemi aperti;
- bioenergetica;
- molalità;
- osmolalità;
- soluzioni non ideali;
- coefficiente di attività;
- soluzione fisiologica;
- soluzione glucosata;
- emolisi;
- edema;
- precipitazione di urati;
- calcoli renali;
- urato di sodio;
- acidosi;
- alcalosi;
- ossigeno come accettore di elettroni;
- respirazione cellulare;
- reazioni di Fenton;
- reazioni di Haber-Weiss;
- radicale idrossilico;
- pirimidine;
- purine;
- NAD+/NADH;
- FAD/FADH2;
- DNA e RNA;
- glutatione;
- tocoferolo;
- carotenoidi;
- stress ossidativo.
Questa è la direzione del nuovo programma:
Chimica 2026 è meno dispersiva, ma più biochimica e biomedica.
Cosa viene ridotto in Chimica
Nel nuovo syllabus non compaiono più con la stessa evidenza:
- radioisotopi;
- radioattività;
- decadimento radioattivo;
- principio di indeterminazione di Heisenberg;
- gas reali;
- equazione di Van der Waals;
- teoria VSEPR come voce autonoma;
- catalizzatori omogenei ed eterogenei;
- pile a concentrazione;
- alcuni dettagli generali di chimica organica.
Attenzione: “non più esplicitato” non significa sempre “inutile”.
Significa che, nel nuovo elenco, questi punti non hanno più la stessa evidenza.
Per vedere il confronto completo unità per unità, con aggiunte, rimozioni e argomenti spostati, puoi leggere l’analisi completa del nuovo syllabus di Chimica e propedeutica biochimica 2026.
Come studiare Chimica
Chimica va studiata collegando teoria ed esercizi.
La parte più delicata è il collegamento tra:
- chimica generale;
- chimica organica;
- biochimica;
- biomolecole;
- redox biologiche;
- equilibrio acido-base;
- sistemi tampone.
Non conviene studiare gli argomenti come blocchi separati.
Bisogna capire come si collegano tra loro.
Esempi:
- il pH va collegato ai tamponi biologici;
- le redox vanno collegate alla respirazione cellulare;
- NAD e FAD vanno collegati al trasferimento di elettroni;
- i gruppi funzionali vanno collegati alla reattività delle biomolecole;
- radicali liberi e antiossidanti vanno collegati al danno molecolare.
Syllabus di Fisica
Il programma di Fisica copre sia le basi del metodo scientifico sia i principali ambiti della fisica utili per affrontare problemi applicati.
Il nuovo syllabus 2026 mantiene 7 unità didattiche, ma cambia alcuni pesi e introduce una novità molto importante: per ogni unità viene indicata una quota minima di esercitazioni.
Questo cambia il messaggio per gli studenti.
Fisica non si prepara solo leggendo teoria.
Fisica si prepara facendo esercizi.
Cosa cambia in Fisica nel 2026
Il programma resta da 6 CFU, ma alcuni pesi cambiano:
- Introduzione ai metodi della fisica: da 0,25 CFU a 0,2 CFU;
- Meccanica: da 1,5 CFU a 1,4 CFU;
- Meccanica dei fluidi: da 1 CFU a 1,2 CFU;
- Onde meccaniche: da 0,5 CFU a 0,4 CFU;
- Termodinamica: resta 1 CFU;
- Elettricità e magnetismo: da 1,25 CFU a 1,2 CFU;
- Fisica delle radiazioni: da 0,5 CFU a 0,6 CFU.
Il peso aumenta soprattutto su:
- meccanica dei fluidi;
- fisica delle radiazioni.
Esercitazioni nel nuovo syllabus di Fisica
Nel 2026 viene indicata una quota minima di esercitazioni per ogni unità:
- almeno 20% per metodi della fisica;
- almeno 25% per meccanica;
- almeno 25% per meccanica dei fluidi;
- almeno 20% per onde meccaniche;
- almeno 30% per termodinamica;
- almeno 30% per elettricità e magnetismo;
- almeno 20% per fisica delle radiazioni.
Questo è un segnale chiarissimo.
Fisica va studiata con:
- formule;
- problemi;
- conversioni;
- grafici;
- unità di misura;
- esercizi numerici;
- simulazioni a tempo.
Argomenti principali di Fisica
Gli argomenti principali sono:
- grandezze fisiche;
- unità di misura;
- Sistema Internazionale;
- vettori;
- funzioni trigonometriche di base;
- cinematica;
- dinamica;
- lavoro;
- energia;
- quantità di moto;
- equilibrio;
- leve;
- meccanica dei fluidi;
- idrostatica;
- idrodinamica;
- viscosità;
- fenomeni di superficie;
- onde meccaniche;
- acustica;
- termodinamica;
- elettricità;
- magnetismo;
- condensatori;
- induzione elettromagnetica;
- radiazioni elettromagnetiche;
- fisica delle radiazioni;
- ottica;
- radioattività;
- decadimento radioattivo.
Novità importanti di Fisica
Nel nuovo syllabus diventano più evidenti:
- leve nel corpo umano;
- circolazione sanguigna;
- Bernoulli applicato a stenosi e aneurisma;
- Poiseuille;
- legge dell’inverso del quadrato della distanza;
- legge di Lambert-Beer;
- attività radioattiva;
- legge del decadimento radioattivo;
- emivita;
- legge dei punti coniugati per lenti convergenti.
La direzione è chiara:
Fisica 2026 è meno teorica in alcuni dettagli, ma più pratica.
Cosa viene ridotto in Fisica
Nel nuovo syllabus non compaiono più con la stessa evidenza:
- derivata e integrale;
- moto armonico;
- urti elastici e anelastici;
- momento d’inerzia;
- momento angolare;
- stress e strain;
- modulo di Young;
- onde stazionarie;
- soglia uditiva;
- limiti di udibilità;
- legge di Gauss;
- Biot-Savart;
- potenziali di membrana;
- effetto fotoelettrico;
- microscopio come esempio esplicito.
Anche qui bisogna fare attenzione.
Alcuni argomenti possono restare utili per capire la teoria, ma non hanno più la stessa evidenza nel nuovo elenco.
Per vedere il confronto completo, con cosa aumenta, cosa diminuisce e quali argomenti diventano più esercitativi, puoi leggere l’analisi completa del nuovo syllabus di Fisica 2026.
Come studiare Fisica
In Fisica bisogna allenare soprattutto 3 abilità:
- leggere bene il testo;
- scegliere la formula corretta;
- gestire i calcoli senza perdere tempo.
La teoria serve, ma senza esercizi non basta.
Il nuovo syllabus lo dice in modo ancora più chiaro, perché assegna una quota minima di esercitazioni a ogni unità.
Le priorità sono:
- conversioni;
- vettori;
- cinematica;
- dinamica;
- lavoro ed energia;
- fluidi;
- termodinamica;
- elettricità;
- radiazioni;
- ottica.
Gli errori più frequenti in Fisica non nascono sempre dal non sapere la formula.
Spesso nascono da:
- unità di misura sbagliate;
- formula scelta male;
- dati letti in modo superficiale;
- passaggi saltati;
- tempo gestito male.
Syllabus di Biologia
Il programma di Biologia resta ampio e molto centrale per chi prepara Medicina.
Nel nuovo syllabus 2026 la struttura resta divisa in 7 unità didattiche, ma cambia il peso di alcune parti.
Il cambiamento più importante è questo:
- la Unità 1 passa da 0,75 CFU a 0,5 CFU;
- la Unità 5 passa da 1,5 CFU a 1,75 CFU.
Quindi Biologia non viene stravolta.
Viene ribilanciata.
Cosa cambia in Biologia nel 2026
Il nuovo programma dà meno peso alla parte introduttiva e più peso alla biologia cellulare.
La direzione è chiara:
- meno basi generali;
- meno chimica di base dentro Biologia;
- più cellula;
- più organelli;
- più traffico intracellulare;
- più processi cellulari;
- più controllo della proliferazione.
Argomenti principali di Biologia
Gli argomenti principali sono:
- organizzazione biologica della vita;
- organizzazione molecolare della vita;
- teoria cellulare;
- virus;
- cellule procariotiche;
- cellule eucariotiche;
- biomolecole;
- proteine;
- enzimi;
- metabolismo;
- informazione genetica;
- epigenetica;
- replicazione;
- trascrizione;
- traduzione;
- mutazioni;
- genetica;
- cariotipo;
- ereditarietà;
- strutture cellulari;
- membrane;
- organelli;
- mitocondri;
- perossisomi;
- via secretoria;
- endocitosi;
- autofagia;
- citoscheletro;
- segnalazione cellulare;
- trasduzione del segnale;
- controllo della proliferazione cellulare;
- morte cellulare.
Novità importanti di Biologia
Nel nuovo syllabus diventano più evidenti:
- trasferimento genico orizzontale nei batteri;
- trasformazione;
- coniugazione;
- trasduzione;
- classi enzimatiche;
- modificazioni post-traduzionali;
- regioni non tradotte dell’mRNA;
- condensati nucleari;
- ciclo degli acidi tricarbossilici;
- funzioni biosintetiche, cataboliche e detossificanti dei perossisomi;
- punto di restrizione;
- virus oncogeni nella proliferazione cellulare.
Il messaggio pratico è:
Biologia 2026 va studiata dando più peso alla cellula e ai meccanismi molecolari.
Cosa viene ridotto in Biologia
Nel nuovo syllabus non compaiono più con la stessa evidenza:
- teoria dell’evoluzione di Darwin;
- principio One Health;
- basi chimiche della vita;
- proprietà dell’acqua;
- molecole polari e non polari;
- legami chimici covalenti e non covalenti;
- gruppi funzionali;
- prioni;
- correlazione tra riparazione del DNA e invecchiamento cellulare.
I virus oncogeni non vanno considerati rimossi.
Sono stati spostati.
Prima erano nella parte sui virus.
Ora sono nella parte su proliferazione cellulare, proto-oncogeni, oncogeni e geni oncosoppressori.
Per vedere tutti gli spostamenti e le differenze tra vecchio e nuovo programma, puoi leggere l’analisi completa del nuovo syllabus di Biologia 2026.
Come studiare Biologia
Biologia richiede memoria, ma anche comprensione dei processi.
Studiare solo definizioni isolate porta a confondersi.
Conviene lavorare per mappe logiche:
- cellula;
- genetica;
- metabolismo;
- segnalazione;
- proliferazione;
- apoptosi;
- ereditarietà.
La priorità è capire come gli argomenti si collegano.
Esempi:
- DNA, RNA e proteine vanno collegati al flusso dell’informazione;
- mitocondri e ciclo di Krebs vanno collegati al metabolismo cellulare;
- recettori e vie di segnalazione vanno collegati alla risposta cellulare;
- punto di restrizione, Rb, E2F e p53 vanno collegati al ciclo cellulare;
- apoptosi e necrosi vanno collegate alla sopravvivenza cellulare.
Come cambia il metodo di studio con i nuovi syllabus
Con i nuovi syllabus 2026 non basta aggiornare una lista di argomenti.
Bisogna aggiornare il metodo.
Ogni materia richiede una strategia diversa.
Metodo per Chimica
In Chimica bisogna alternare:
- teoria;
- formule;
- calcoli;
- esercizi;
- reazioni;
- applicazioni biologiche.
La priorità è collegare:
- struttura;
- reattività;
- funzione;
- contesto biologico.
Chimica non va studiata solo come elenco di definizioni.
Va studiata come linguaggio per capire le biomolecole e i processi biochimici.
Metodo per Fisica
In Fisica bisogna fare esercizi fin dall’inizio.
La priorità è:
- capire il testo;
- selezionare la legge fisica corretta;
- impostare i dati;
- controllare le unità di misura;
- svolgere i calcoli;
- verificare se il risultato ha senso.
Fisica 2026 è molto più chiara su questo punto: le esercitazioni sono parte esplicita del syllabus.
Metodo per Biologia
In Biologia bisogna evitare lo studio passivo.
Non basta leggere e sottolineare.
Serve:
- richiamo attivo;
- mappe logiche;
- domande frequenti;
- esercizi per argomento;
- ripasso degli errori;
- collegamenti tra unità.
Biologia è ampia, quindi il rischio è ricordare pezzi separati senza capire il sistema.
Da dove partire se si comincia da zero
Se si parte da zero, il punto di partenza non è fare subito simulazioni complete.
Prima bisogna costruire una base minima.
L’ordine più sensato è:
- leggere i 3 syllabus aggiornati;
- dividere gli argomenti per materia;
- segnare gli argomenti già noti;
- segnare gli argomenti completamente nuovi;
- partire dai concetti fondamentali;
- alternare teoria ed esercizi;
- correggere gli errori;
- inserire simulazioni progressive;
- controllare il livello materia per materia.
La priorità iniziale non è fare tutto subito.
La priorità è capire:
- quali argomenti esistono;
- quali sono già chiari;
- quali sono completamente da costruire;
- quanto tempo resta;
- quale materia rischia di abbassare il risultato.
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Come pianificare lo studio in 1, 3 o 6 mesi
I documenti ufficiali indicano cosa studiare, ma non danno un piano personale mese per mese.
La pianificazione va costruita partendo da 3 dati certi:
- le materie sono 3;
- ogni materia ha 31 quesiti;
- ogni materia deve arrivare almeno a 18 su 30.
Piano da 6 mesi
Con 6 mesi, l’obiettivo è studiare senza rincorrere.
Schema consigliato:
- primi 2 mesi: teoria di base delle 3 materie;
- terzo e quarto mese: esercizi per argomento;
- quinto mese: simulazioni progressive;
- sesto mese: simulazioni complete, ripasso errori e gestione del tempo.
Distribuzione utile:
- 40% teoria;
- 40% esercizi;
- 20% simulazioni e revisione errori.
Con 6 mesi bisogna evitare un errore: rimandare troppo le simulazioni.
Anche se all’inizio non si conosce tutto il programma, è utile introdurre piccole verifiche progressive.
Piano da 3 mesi
Con 3 mesi bisogna essere più selettivi.
Schema consigliato:
- prime 3 settimane: basi essenziali delle 3 materie;
- settimane 4-8: esercizi mirati e ripasso attivo;
- settimane 9-12: simulazioni complete e correzione degli errori.
Qui è importante non bloccarsi troppo sulla teoria.
Ogni argomento va studiato e subito testato.
Il ciclo deve essere:
- studio;
- esercizio;
- errore;
- correzione;
- ripasso.
Piano da 1 mese
Con 1 mese non si può preparare tutto con calma.
Schema consigliato:
- ripassare prima gli argomenti più frequenti e strutturali;
- fare esercizi ogni giorno;
- alternare le 3 materie;
- simulare le 3 prove con il tempo ufficiale;
- correggere gli errori in modo sistematico;
- evitare nuovi argomenti complessi negli ultimi giorni, se non sono fondamentali.
In questa fase serve un controllo preciso del livello.
Usare simulazioni e statistiche aiuta a non studiare “a sensazione”.
Errori comuni nella preparazione
Gli errori più frequenti sono:
- studiare solo la teoria;
- rimandare le simulazioni;
- trascurare Fisica perché sembra più difficile;
- trascurare Chimica perché sembra più tecnica;
- studiare Biologia solo a memoria;
- non allenarsi sui quesiti a completamento;
- non rispettare il tempo di 45 minuti;
- non correggere gli errori;
- concentrarsi su una materia e lasciare indietro le altre;
- fare esercizi casuali, senza seguire il syllabus;
- usare il programma vecchio senza controllare le novità;
- confondere argomenti spostati con argomenti rimossi;
- sottovalutare le esercitazioni di Fisica.
Per evitarli, bisogna costruire una routine semplice:
- teoria breve;
- esercizi mirati;
- correzione degli errori;
- ripasso attivo;
- simulazione periodica;
- controllo dei risultati.
È qui che un’app all-in-one come TestBuddy fa risparmiare tempo: il materiale di studio, le domande, le simulazioni e le statistiche sono nello stesso ambiente, senza dover saltare tra strumenti diversi.
Come prepararsi secondo la logica del semestre filtro
Il semestre filtro va preparato sul formato reale.
Dai documenti ufficiali emerge chiaramente come deve essere impostata la preparazione:
- studiare solo le 3 materie ufficiali;
- seguire i syllabus nazionali aggiornati;
- allenarsi sulle 2 tipologie di quesiti;
- rispettare la durata di 45 minuti;
- prepararsi a sostenere 3 prove autonome;
- puntare almeno a 18 su 30 in ogni materia;
- non basare la strategia sulla compensazione tra materie;
- lavorare sugli esercizi, non solo sulla teoria.
Il messaggio pratico è semplice:
ci si deve preparare sul formato reale, non su un’idea generica di test di Medicina.
Routine dell’ultima settimana
L’ultima settimana non serve a ricominciare tutto da capo.
Serve a consolidare.
Routine utile:
- ripassare gli schemi principali;
- rifare gli errori già commessi;
- svolgere simulazioni con tempo ufficiale;
- alternare le 3 materie;
- allenare i quesiti a completamento;
- controllare le regole d’aula;
- ripassare formule e definizioni essenziali;
- evitare carichi eccessivi negli ultimi 2 giorni.
La priorità è arrivare lucidi, non saturi.
Cosa fare il giorno prima
Il giorno prima non bisogna cercare di imparare tutto quello che manca.
Meglio concentrarsi su:
- documenti necessari;
- orario;
- sede;
- regole d’aula;
- ripasso leggero;
- formule essenziali;
- errori più frequenti;
- sonno;
- organizzazione pratica.
Non conviene fare una simulazione pesante la sera prima se aumenta l’ansia.
Meglio usare il giorno prima per stabilizzare quello che si sa già.
Regole d’aula da ricordare
Durante gli esami bisogna rispettare le istruzioni ufficiali.
In particolare:
- non si possono portare dispositivi digitali non consentiti;
- non si possono usare appunti, libri o strumenti personali non autorizzati;
- bisogna seguire le indicazioni del personale d’aula;
- bisogna compilare correttamente i moduli risposta;
- eventuali anomalie nei materiali vanno segnalate subito;
- non si può lasciare l’aula liberamente prima della conclusione prevista.
Sono dettagli pratici, ma possono incidere molto.
Una buona preparazione non riguarda solo lo studio.
Riguarda anche la capacità di arrivare al giorno dell’esame sapendo già cosa aspettarsi.
Date ufficiali disponibili
Le date degli appelli, gli orari e le indicazioni operative vanno sempre controllati nei documenti ufficiali aggiornati.
Non bisogna usare automaticamente le date dell’anno precedente.
Le date del primo anno del semestre filtro servono solo come riferimento storico, non come calendario valido per l’anno successivo.
Quando vengono pubblicate nuove date ufficiali, bisogna aggiornare:
- calendario personale;
- piano di studio;
- simulazioni;
- ripassi finali;
- gestione dell’ultima settimana.
Riepilogo finale
Il semestre filtro Medicina 2026 ruota intorno a 3 esami nazionali: Chimica e propedeutica biochimica, Fisica e Biologia.
Ogni materia vale 6 CFU, ogni prova contiene 31 quesiti e dura 45 minuti.
Per entrare in graduatoria serve raggiungere almeno 18 su 30 in ciascuna prova.
I nuovi syllabus aggiornano le priorità:
- Biologia dà più peso alla biologia cellulare;
- Chimica diventa più biochimica e biomedica;
- Fisica diventa più pratica e più orientata agli esercizi.
Le informazioni derivano dal confronto tra i syllabus precedenti e i nuovi documenti pubblicati nella pagina ufficiale del MUR dedicata ai syllabus del semestre aperto.
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Redazione TestBuddy
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